Castelli dell’Emilia

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In Breve

Montecchio, Montechiarugolo, Canossa, Rossena, Bianello, Scandiano e la mostra matildica di Reggio Emilia sono le tappe di un percorso che fuori programma presenta il “Nabucco” al Teatro Valli

Mathilda Dei gratia si quid est

Così la marchesa di Toscana e Lorena siglava i documenti ufficiali: “Matilde che, se mai è qualcosa, lo è per grazia di Dio”.
A tale personaggio, autentico protagonista della lotta delle investiture tra impero e papato, è dedicata la mostra che Palazzo Magnani ospita a Reggio Emilia dal titolo “Matilde e il tesoro dei Canossa tra castelli e città”.
I castelli sono in realtà il filo conduttore dell’itinerario che, condotto dall’esperta competenza del prof. Luca Silingardi, passa in rassegna i più rappresentativi manieri che popolano le valli appenniniche del reggiano.
Completa l’itinerario, basato presso lo storico Hotel Posta, una serata al Teatro Valle in compagnia di Verdi per assistere al “Nabucco”: posti di platea inclusi nella quota di partecipazione.

Partenza: 28 marzo - 29 marzo
Durata: 2 giorni 1 notte
Gruppo minimo: in aggiornamento
Costo per persona: in aggiornamento
Prenotazioni entro: in aggiornamento

Il Programma di Viaggio

1° giorno

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Arrivando a Reggio Emilia sull’Autosole, si dedica la prima parte della mattinata al Teatro Municipale Valli, la cui elegante architettura neoclassica fa da sipario a Piazza Cavour: protagonisti della visita il portico scandito da dodici colonne e la magnifica sala con quattro ordini di palchi disposti a ferro di cavallo.
Si passa poi nel vicino Palazzo Magnani dove la mostra “Matilde e il tesoro dei Canossa tra castelli e città” si propone quale ideale introduzione al tema dei castelli che punteggiano le colline dell’Appennino tra Modena e Parma. La figura di Matilde (Bondeno 1046 – 1115) autentica protagonista della lotta delle investiture tra impero e papato, si riassume nel motto con cui la marchesa di Toscana e Lorena siglava i documenti ufficiali. “Mathilda Dei gratia si quid est”: Matilde che, se mai è qualcosa, lo è per grazia di Dio.

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Al termine sistemazione presso il prestigioso hotel Posta di Piazza del Monte nel cuore del centro storico. Dopo la colazione che sarà servita nella Sala del Capitano, breve trasferimento in pullman a Montecchio sulla riva destra dell’Enza: nel centro del grande borgo che fece parte dei domini della Contessa Matilde, si va a visitare il castello, importante testimonianza di un Medioevo rappresentato anche dai resti della cerchia muraria.

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Si entra poi nel territorio presidiato dal fortilizio di Montechiarugolo che domina la valle del torrente Parma: il maestoso castello che si articola con forma irregolare attorno a tre cortili e alla struttura del mastio, rivela il proprio carattere di residenza attraverso un panoramico giardino-spalto e gli affreschi che ne decorano gli interni spaziando dal Cinque al Settecento.
Si rientra quindi in albergo per una pausa di tempo libero in coda alla quale è previsto il servizio di un aperitivo con salatini e spumante.
Serata al Teatro Valle per la rappresentazione di “Nabucco”, celeberrima opera verdiana che prelude a “I Lombardi alla prima Crociata”.
n.b al momento ancora le prenotazioni alla serata sono da confermare!!!

2° giorno

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Da Reggio si sale allo sperone di arenaria bianca di Canossa, dove a perpetuare la memoria della drammatica vicenda che nel gennaio 1077 ebbe per protagonisti papa Gregorio VII, l’imperatore Enrico IV e la Gran Contessa Matilde, restano le pittoresche rovine di un castello sorto verso la metà del X secolo. Lo scenario da sempre presente nell’immaginario collettivo, possiede tutta la suggestione dei luoghi dove si decise la storia.
Insieme ai ruderi che si raggiungono con una salita di circa dieci minuti, la visita comprende la raccolta del museo Campanini, tra cui spiccano un fonte battesimale e il codice miniato dell’XI secolo che per mano del monaco Donizone racconta le gesta dei signori di Canossa.

All’origine dello stesso casato, è anche il vicino castello di Rossena che prende nome dal colore rossastro degli spalti rocciosi su cui è stato costruito intorno al 950: la poderosa struttura difensiva trasformata in residenza signorile nel XVIII secolo e il borgo che la ospita fanno ora da palcoscenico a un nutrito programma annuale di rievocazioni storiche.

La mattinata si conclude nel castello di Bianello, parte integrante del sistema castellano matildico insieme a Monte Vetro, Monte Lucio e Monte Zane: le sue mura potrebbero aver dato ospitalità a Enrico IV prima dell’incontro di Canossa. L’originario complesso venne in seguito ampliato fino a comprendere, come a Rossena, un borgo contadino e ad assumere nel 1644 per volere di Gaetano Canossa la definitiva destinazione di residenza d’elite.
Dopo la colazione presso il rinomato ristorante “La Maddalena” di Quattro Castella, l’ultima visita dell’itinerario porta nel castello di Scandiano, già splendida dimora signorile che i marchesi Boiardo fecero decorare con “Le storie dell’Eneide” di Nicolò dell’Abate oggi conservate presso la Galleria Estense di Modena. Nell’edificio che vide nascere Matteo Maria Boiardo, l’autore dell’Orlando innamorato, ed ebbe tra gli ospiti illustri Francesco Petrarca, papa Paolo III Farnese e Giovanni Calvino, l’arte medievale accostata a quella del Rinascimento e del barocco, illustra un percorso di visita anticipato dalla denominazione dei diversi ambienti: Sala dei Gigli, Sala del Camino, Sala del Drappo, Sala dell’Alcova, Sala delle Aquile.
Nel tardo pomeriggio inizio del viaggio di ritorno con arrivo a Roma  in serata.

Itinerario di Viaggio

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