Carnevale di Putignano -Matera-Alberobello

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In Breve

                                    SFILATA CARRI ALLEGORICI del Carnevale di Putignano

La Valle d’Itria è una porzione di territorio della Puglia centrale, a cavallo tra le province di Bari, Brindisi e Taranto. Caratteristica è la città di Putignano con il  Carnevale  più noto della Puglia e uno dei più antichi d’Italia e quindi del mondo. Su due rilievi collinari, anticamente interrotti da un alveo, sorge Alberobello, “la Capitale dei Trulli“. Queste particolari costruzioni sono realizzate con pietra a secco e presentano una base imbiancata con calce viva e un tetto a forma di cono costituito da pietre a vista.
La città di Ostuni, situata nella provincia di Brindisi ai margini della Valle d’Itria, viene chiamata anche Città Bianca, per il suo borgo antico che costituisce un gioiello che dona ad Ostuni la sua pittoresca identità urbanistica.

E’ inclusa Matera e visita guidata dei famosi “SASSI”, antichi rioni pietrosi dichiarati “Patrimonio Mondiale UNESCO”

Partenza: 10 febbraio - 12 febbraio
Durata: 3 giorni 2 notti
Gruppo minimo: 30
Costo per persona: 350.00 € sup. singola 50.00 €
Prenotazioni entro: Entro il 18 gennaio,sino esaurimento dei posti disponibili , versando acconto di euro 90,00 saldo entro un mese dalla partenza

Il Programma di Viaggio

1° giorno: Roma -Matera- Alberobello

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Ritrovo dei partecipanti in luogo da stabilire e partenza in bus privato in direzione della Basilicata.Arrivo a Matera e visita guidata dei famosi “SASSI”, antichi rioni pietrosi dichiarati “Patrimonio Mondiale UNESCO” dal 1993.  Discesa nel Sasso Caveoso, quartiere caratteristico affacciato sulla “Gravina” quasi interamente scavato nella “calcarenite”, roccia sedimentaria comunemente associata al tufo. Lungo il percorso sarà possibile visitare alcuni ambienti tipici rupestri legati alla civiltà contadina che in queste contrade si è protratta fino agli anni ’50. Interessante l’ingresso nella Cantina storica del 1700 dove sono ancora visibili le vasche per la pigiatura dell’uva e gli ambienti ipogeii per la fermentazione del mosto; si farà visita alla Casa Grotta tipicamente arredata, emblema della civiltà contadina descritta da Carlo Levi nel suo “Cristo si è fermato ad Eboli” e all’annessa cripta del IX sec. d.C..

Si prosegue con la visita  all’area del “Parco delle Chiese Rupestri”. Si raggiungerà il punto più alto da dove è possibile ammirare come il paesaggio murgico si fonde dolcemente con gli antichi rioni Sassi quasi a formare un naturale “continuum” tra passato e presente. L’impatto visivo è talmente coinvolgente da renderla la location ideale per il “Calvario” in diversi film (Il Vangelo secondo Matteo, The Passion, Nativity, etc..). Sosta fotografica e possibilità di ammirare il più antico sistema di decantazione di acqua piovana.

Al termine partenza per la  “Cripta del Peccato Originale” che si affaccia sullo scenario mozzafiato della Gravina di Picciano dove la natura aspra e selvaggia, dai colori sempre diversi a seconda delle stagioni, si fonde con le emergenze artistiche rinvenute e recuperate.La cripta anche denominata “la Cappella Sistina dell’Habitat Rupestre” presenta al suo interno pregevoli affreschi databili tra la fine dell’VIII e gli inizi del IX sec. d. C.

Arrivo e sistemazione in albergo ubicato nella zona di Alberobello  e cena e pernottamento.

2° giorno: Putignano

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 Colazione in hotel e partenza per Putignano. Visita guidata al centro storico di Putignano
per conoscere storia, origini e tradizioni popolari della festa del Carnevale di Putignano. In
seguito sfilata di maschere e carri allegorici del Carnevale di Putignano, con ingresso libero sul
percorso. Rientro in hotel, cena e pernottamento.

3° giorno: Alberobello  – Roma

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Colazione in hotel e incontro con la guida che vi condurrà in una visita ad Alberobello, sito UNESCO e capitale mondiale dei trulli con le sue antiche e tipiche costruzioni in pietra a secco. Una passeggiata nella zona monumentale del borgo caratterizzata dalla presenza massiccia di trulli con la possibilità di conoscerne le origini e la storia. Pranzo in ristornate e a seguire partenza per Ostuni conosciuta come la “città bianca“,per via del suo caratteristico centro storico che un tempo era interamente dipinto con calce bianca. Il suo territorio è parte integrante della Murgia meridionale. Ostuni è la città più luminosa del brindisino. Non perché sia in una particolare posizione che la rende meglio esposta al sole, ma la bomboniera risplende di luce propria, grazie alla candida calce che riveste gli edifici del suo centro storico.

Una rarità, questa, attestata fin dal Medioevo, quando la calce era il materiale più facilmente reperibile e di un colore che poteva esser utile a rendere più visibili le anguste vie del borgo antico.

Allora preparatevi a questo bagno di luce, quando comincerete a percorrere le stradine di quella cittadina che sorge su tre colli, ad un’altezza di circa 200 metri.Le mura aragonesi, tutt’intorno, fanno da scudo ai gioielli dell’arte che brillano all’interno. Il primo punto luce è quella Cattedrale che s’innalza nella parte più alta di Ostuni: edificata nel XV secolo in “pietra docile” (soggetta, però, a corrosione, da qui la necessità di continui restauri) per volere di Ferdinando d’Aragona e Alfonso II (sovrani del Regno di Napoli), è situata nella medievale piazza del Balio. Un edificio dalle caratteristiche quasi uniche: espressione del gotico fiorito del 1400, si fregia di uno splendido rosone tra i più grandi al mondo.

Rientro a Roma e fine dei servizi.

Itinerario di Viaggio


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Informazioni generali

Tre domeniche prima del mercoledì delle ceneri si allestisce la prima delle quattro sfilate di carri allegorici in cartapesta, rappresentanti il mondo della politica, della cultura o della società. Il fascino dei carri allegorici e delle tipiche maschere del Carnevale di Putignano si basa sull’originalità, la raffinatezza, la delicatezza delle rifiniture della cartapesta ricca di caratteristiche particolari, realizzata con un procedimento che la “scuola putignanese” ha forgiato nel tempo ed ha custodito gelosamente tramandandone la tecnica da generazioni. La lavorazione della cartapesta, è uno dei passaggi finali indispensabili nel lungo e variegato lavoro artistico. Il procedimento della lavorazione è un prodigio artistico e tradizionale, che si realizza modellando e plasmando con arte gli strati di carta dei quotidiani ammorbidita dall’usuale colla di farina. La prima fase è quella della creatività, indispensabile per definire l’oggetto da costruire e i particolari del manufatto da realizzare. Prima di tutto si crea una sagoma d’argilla, che poi darà forma e dettagli al prodotto finito. Completata si passa al calco in gesso, che, come un negativo, conterrà la cartapesta depositata per dare le sembianze alla scultura. A questo punto si esegue una colata di gesso caldo sull’argilla in modo che avvolga tutta la struttura per assumere la forma voluta sin nelle più piccole sfumature. Il gesso raffreddato consentirà il distacco dall’argilla e allora si potrà iniziare con la cartapesta. Per la sua leggerezza e porosità la carta dei quotidiani viene utilizzata per la costruzione, imbevendola nella particolare colla composta d’acqua e farina. Tagliuzzata in spesse striscioline viene fatta aderire al calco precedentemente rivestito d’olio che consentirà alla cartapesta di non attaccarsi alle parti gessate e asciugando ne favorirà il distacco. A questo punto il manufatto in cartapesta, che ha assunto le sembianze del primitivo modello d’argilla, viene rivestito di “carta cemento” per darle più resistenza, tenuta e impermeabilità e quindi dipinto con colori idrosolubili. Grazie alla leggerezza dei materiali sono stati creati carri di dimensioni maggiori e con movimenti effettuati attraverso leve mosse da uomini. Più tardi, si è ricorso a movimenti elettromeccanici che hanno reso quasi autonomo e più spettacolare il movimento. Negli ultimi anni, l’innovazione tecnologica ha permesso il passaggio a movimenti elettronici, attraverso il ricorso a computer che guidano l’alternarsi dei movimenti. La struttura dei carri di Putignano è realizzata in ferro. Per prepararne uno è necessario un intenso lavoro di almeno 5-6 persone che si dedicano per 3-4 mesi e per diverse ore al giorno. Tra le decine di maestri cartapestai che hanno dato lustro al Carnevale, una menzione doverosa merita il maestro cartapestaio ARMANDO GENCO; il quale per la tanta dedizione e passione, accompagnate da un innato talento, ha primeggiato in Putignano. Nel 1946 incominciò a cimentarsi con la cartapesta; nel 1949 al suo carro “Più ti denudi e menc’illudi” fu assegnato il primo premio, ma tutto il clero locale disapprovò l’audace scollatura della figura femminile. Instancabile ricercatore e finissimo artigiano, spinto dal desiderio di animare le sue creazioni, nel 1950 sperimentò i primi complessi movimenti e la cartapesta rinforzata sul carro “Due ragazze e un marinaio” (1º premio); infine nel 1953 introdusse la lavorazione dell’argilla. Le potenzialità della cartapesta da lui intuite ed esaltate, gli hanno consentito la realizzazione di vere opere d’arte unanimemente apprezzate, diventando per circa 30 anni il protagonista assoluto delle sfilate dei carri. ARMANDO GENCO è stato, quindi, il maestro che ci ha consegnato un prezioso messaggio di operosità, modestia e di tanta infinita passione per l’arte della cartapesta.

LA QUOTA COMPRENDE
Bus G.T per la durata del tour.2 notti in hotel 4**** in mezza pensione bevande incluse, 2 pranzo in ristorante  .Visita guidata di Matera ,Alberobello, Ostuni e Putignano.Accompagnatore dei Viaggi di Giorgio.Iva.

LA QUOTA NON COMPRENDE
Mance 5,00 ed extra programma .Eventuali Tassa di Soggiorno.Ingressi se previsti a siti e monumenti.

 

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