Carnevale di Montemarano

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In Breve

Il Carnevale è una festa molto importante per i Comuni italiani, che amano celebrarla sempre in grande stile facendo a gara per avere i carri più belli. Uno dei paesi dove la tradizione del Carnevale è molto sentita è Montemarano nella terra d’Irpinia situata in provincia di Avellino. Quello che caratterizza il Carnevale di questo splendido borgo irpino è la cosiddetta tarantella montemaranese che ha origini antichissime e risale a circa 2800 anni addietro. La tarantella nacque come danza mistica per allontanare gli spiriti maligni ma nei Secoli ha mutato il suo scopo fino a diventare oggi un momento di raccoglimento ed entusiasmo. Il caporaballo è la figura che guida la danza e lancia contemporaneamente confetti ai partecipanti. Nell’antichità il caporaballo veniva interpretato dai più disagiati del paese, che potevano riscattarsi durante questi giorni di festa; tuttavia oggi questa tradizione è stata abbandonata per i mutamenti culturali avvenuti. Alla tarantella è poi associata una processione di maschere e carri che girano per le strade del paese a ritmo di musica, diffondendo felicità e senso di spensieratezza.
L’itinerario organizzato da “i viaggi di Giorgio” comprende le giornate di Sabato e Domenica 2-3 marzo 2019, volto alla scoperta delle bellezze dell’Irpinia ed in particolare del Carnevale di Montemarano. La giornata di Sabato è dedicata alla parte storica e culturale del tour, poiché si inizia con la visita agli scavi di Mirabella Eclano, centro Sannita tra i più noti in Irpinia, per poi proseguire verso il paese di Mirabella sostando presso il convento di San Francesco. Nel pomeriggio è previsto un passaggio nella città di Avellino per ammirare il suo duomo con il campanile di origine normanna, mentre la chiesa di Santa Maria dei sette Dolori presente nella cripta e caratterizzata dallo stile romanico. La Domenica invece è dedicata inizialmente alla visita del complesso religioso del Goleto, per ammirare la torre Febronia e le due chiese poste nella parte superiore ed inferiore. Il pomeriggio ci si potrà finalmente scatenare con la tarantella montemaranese e seguire tutte le manifestazioni ed i riti legati a questa fantastica tradizione conservata nel tempo.

VISITE PREVISTE A:  AVELLINO- Mirabella Eclano – ALL’ABBAZIA DEL GOLETO DI SANT’ANGELO DEI LOMBARDI

Partenza: 02 marzo - 03 marzo
Durata: 2 giorni 1 notte
Gruppo minimo: 40 persone
Costo per persona: Euro 215.00 Sup.Singola euro 18,00 limitate e su richiesta
Prenotazioni entro: sino ad esaurimento dei posti versando acconto di 65,00 euro saldo entro 20 giorni dalla partenza

Il Programma di Viaggio

1° giorno: SABATO | Roma- Mirabella Eclano – Avellino

 

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Ritrovo dei partecipanti  ore 07.00 in luogo da stabilire e partenza in direzione di Avellino. Soste  libere in autostrada .Arrivo  dei partecipanti , incontro con la guida e visita agli scavi di Mirabella Eclano, uno dei centri Sanniti più importanti dell’Irpinia, posizionato tra le valli dei fiumi Calore ed Ufita, in località Mirabella. Posta su di un pianoro di forma triangolare, l’antica città era accessibile solo dalla via Appia, che attraversava l’abitato da ovest a est. Saccheggiata da Silla nell’89 a.c., subito dopo divenne un municipum romano con diritto di voto. Nel 120 d.c., sotto l’imperatore Adriano, assunse lo stato di colonia: Aelia Augusta Aeclanum. Notevoli sono i resti della città romana: le terme pubbliche, situate su una piccola altura, la piazza del mercato coperto (macellum), alcune abitazioni e botteghe. Sono visibili anche i resti delle mura, alte circa 10 metri con almeno tre porte e torri di diversa grandezza. All’età tardo-antica risale la costruzione di una basilica paleocristiana con, al suo esterno, un fonte battesimale con pianta a croce greca e scalini per il rito ad immersione.
Ci spostiamo poi al centro del  paese di Mirabella con sosta presso il complesso conventuale di San Francesco dove sono ubicati 2 caratteristici musei : il museo del Carro un ‘opera gigantesca che viene trasportata da 6 coppie di buoi bianchi in onore della Madonna Addolorata nel mese di settembre  e quello dei Misteri nel quale sono celebrati i Misteri della Passione di Cristo con sculture in cartapesta.Pausa pranzo in ristorante locale.

Nel pomeriggio ci trasferiamo  in direzione di  Avellino per scoprire i piccoli grandi tesori che questa città riserva ai suoi visitatori, iniziando proprio dal duomo. L’attuale duomo o cattedrale della diocesi di Avellino sorge approssimativamente dove insisteva l’antichissima chiesa di Santa Maria Assunta. In particolare, i blocchi in pietra alla base del campanile è quanto resta dell’originaria costruzione di epoca longobarda/normanna. L’originaria struttura dovette sorgere a partire dal 969, quando si ebbe il ripristino della cattedra vescovile di avellino, per frenare il proselitismo bizantino, grazie ad una nutrita presenza di bizantini (“greci”), residuo dei vecchi dominatori sconfitti dai longobardi. Conserva la cripta romanica. Al suo interno si venerano le reliquie di San Modestino vescovo e martire, patrono della città e della diocesi di Avellino, e la reliquia della sacra spina di Gesù.

La chiesa di Santa Maria dei Sette Dolori (cripta del duomo) e invece  in stile romanico, ed è composta da tre navate con eleganti colonne di spoglio dai capitelli di ordine diverso. Una passeggiata per il corso principale ci condurrà poi verso l’antico “carcere borbonico”  esso si inserisce negli interventi voluti dai Borbone e volti a dare ad Avellino un nuovo volto urbanistico. Realizzato a partire dal 1819 su primo progetto di Luigi Oberty, a rendere più sicuro il carcere, nel 1839, si scavò il grande fossato e l’ingegnere marino massari gettò il ponte levatoio che collega il carcere con l’esterno, oltre il muro di cinta. È oggi sede della soprintendenza  di Avellino e, dal 17 marzo 2011, sede del nuovo museo Irpino del risorgimento.
Al termine delle visite, trasferimento in hotel per la cena e pernottamento.

2° giorno: DOMENICA | Avellino – Goleto – Montemarano – Roma

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Dopo la prima colazione in hotel tutti in bus e trasferimento a Goleto.

Il complesso religioso del Goleto si divide in diverse zone che comprendono chiese, chiostri e torri. La torre Febronia, così chiamata dal nome dell’abbadessa che ne volle la costruzione nel 1152 per difendere il monastero, è in stile romanico e molti dei blocchi utilizzati per la sua costruzione, che tra l’altro presentano numerosi bassorilievi, provengono da un mausoleo di epoca romana dedicato a Paccio Marcello. La torre, a cui si accedeva tramite un ponte levatoio, è a due piani e sul piano superiore presenta alcune statue sempre in stile romanico.
La chiesa inferiore, conosciuta anche come cappella funeraria, risale al 1200, tutta la struttura è in chiaro stile romanico pugliese.
La chiesa superiore, o chiesa di San Luca, costruita nel 1255 è la principale opera del complesso del Goleto e si accede tramite una scala il cui corrimano raffigura un serpente con all’estremità la testa, con un pomo in bocca. La facciata presenta un portale ad arco a tutto sesto, sul quale sono riportate alcune scritte che ricordano la costruzione della chiesa per volere dell’abbadessa Marina.
La maggior parte delle decorazioni che rimangono visibili sono rappresentate da pietre scolpite come alcune figure di animali, risalenti al XII secolo e parzialmente rovinate, poste nei pressi dell’ingresso, il sarcofago che custodiva il corpo di san Guglielmo, due figure romane ed una scultura, posta sul campanile, risalente al periodo augusteo

PRANZO PRESSO IL RISTORANTE “ZIA CARMELA” DI MONTELLA
Pranzo composto da antipasto, primo, secondo, dolce, acqua e vino.

Festeggiare il Carnevale nelle culture più antiche rappresentava un rituale propiziatorio legato al ciclo del raccolto e della fertilità e nelle culture agricole in particolar modo, era connesso a culti matriarcali e preistorici per i quali l’adorazione delle divinità avveniva attraverso i “balli processionali”, uno sprigionarsi, attraverso il movimento, di quell’energia necessaria per propiziarsi la divinità. Il Carnevale che ogni anno si svolge a Montemarano è l’unico che rappresenta quest’arcaica tradizione dove le sfilate in maschera si svolgono al suono della “tarantella montemaranese”, caratterizzata da movimenti ondulatori da destra a sinistra, retaggio di danze propiziatorie rituali.

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ARRIVO AL CARNEVALE DI MONTEMARANO
Tempo libero per assistere alle sfilate. L’irriverente Carnevale Montemaranese, caratterizzato dalla grande spontaneità  e dall’attiva  partecipazione di abitanti e turisti, che durante i tre giorni del Carnevale -  con in testa il “caporabballo” -  si lanciano in una travolgente danza al ritmo scatenato della “tarantella montemaranese”, riprodotta dal vivo da un’orchestrina ambulante, che gira a mo’ di processione per le principali strade del centro insieme ai carri allegorici.I partecipanti all’itinerario potranno pertanto assistere ad un’irresistibile manifestazione di allegria e divertimento, alla quale potranno prendere parte in prima persona, prima di far ritorno sul far della sera. Al termine partenza in bus per il rientro a Roma previsto per fine serata. Fine dei servizi.

Informazioni generali

La quota comprende

  • Bus G.T. per la durata del tour, parcheggi ove previsti e vitto alloggio per autista;
  • 1 pernottamento in hotel 4**** in mezza pensione, colazione e cena;2 pranzi ;
  • le bevande ai pasti (acqua minerale e vino della casa)in pratica oltre una pensione completa;visite con guida autorizzata Regione Campania ;
  • narrazione e  spettacolo spiegazione della danza montemaranese ;
  • degustazione di vino presso azienda vinicola; assicurazione medico bagaglio;
  • accompagnatore da Roma dei Viaggi di Giorgio.

La quota non comprende

  • eventuali ingressi ai siti e monumenti ;
  • extra di carattere personale ;
  • tutto quanto non espressamente previsto nella quota comprende.
  • Mance euro 5 da versare il giorno della partenza.
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