PASQUA NEL CUORE DEL SALENTO

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In Breve

Pasqua nel Cuore del Salento

tra, alta gastronomia, arte e cultura e folklore

in treno da tutta Italia

Il Salento è molto di più che una semplice area geografica. Il salento è arte, storia, cultura e natura. Storicamente e culturalmente può essere immaginato come la Porta d’Oriente. Imperatori, predicatori, pellegrini, soldati, crociati, spezie, sete e merci di ogni sorta sono transitati su questa terra, lasciando tracce ancora oggi evidenti. E forse, proprio per tale ragione, vediamo forte anche l’impronta occidentale. Terra di incontro di popoli, tradizioni e culture!

Per lingua, architettura, folklore e enogastronomia il Salento si caratterizza per tratti comuni che la distinguono dal resto della Regione.Saranno giorni in cui potremo ammirare gli imponenti edifici lasciati da bizantini, normanni, aragonesi  fino alle splendide soluzioni del barocco leccese. Castelli, chiese, torri e palazzi mostrano le molteplici esigenze costruttuttive religiose e difensive. Qui lavorarono mastranze chiamate da ogni parte della Penisola e del Mediterraneo. Ogni luogo quindi risulta ricco di storia e arte e, ogni posto, si differenzia dall’altro per tradizione e cultura.Tutto ciò inserito in una natura ricca e sapientemente curata e coltivata per tale ragione generosa di prodotti che la tradizione enogastronomica ci restituisce in una sintesi di genuinità e sperimentazione.

Partenza: 19 aprile - 22 aprile
Durata: 4 giorni 3 notti
Gruppo minimo: 40
Costo per persona: 530,00 Sup.Singola 90,00
Prenotazioni entro: sino ad esaurimento posti disponibili, versando acconto di euro 150,00, saldo entro un mese dalla partenza

Il Programma di Viaggio

programma in aggiornamento

1° giorno: ROMA-TRANI-LECCE

Ritrovo dei partecipanti in luogo e orario da stabilire e partenza in bus privato in direzione di Trani.Pranzo libero lungo il percorso.Arrivo e incontro con la guida e inizio visita guidata della cittadina.

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Città, conosciuta anche come “la perla dell’Adriatico”, è famosa per la Cattedrale romanica che si affaccia direttamente sul mare, inserita nella lista delle “meraviglie italiane”, oltre che per la produzione di un particolare tipo di marmo (la pietra di Trani) e di vino Moscato. Importante meta turistica, la città è ricca di bellezze artistiche ed architettoniche, chiese di ogni epoca e palazzi signorili, testimonianze del suo glorioso passato: importante scalo commerciale fino al XVI secolo, si pensa vi sia stato promulgato il primo codice marittimo del mondo occidentale nel 1063. La Basilica cattedrale di San Nicola Pellegrino è il principale luogo di culto cattolico della città di Trani. Si tratta di un esempio di architettura romanica pugliese. La sua costruzione è legata alle vicende di san Nicola Pellegrino, risalenti all’epoca della dominazione normanna.
Fu costruita usando la pietra di Trani, un materiale da costruzione tipico della zona: si tratta di un tufo calcareo, estratto dalle cave della città, caratterizzato da un colore roseo chiarissimo, quasi bianco.
La chiesa si distingue per il suo vistoso transetto e per l’uso dell’arco a sesto acuto nel passaggio situato sotto il campanile, fenomeno non molto diffuso nell’architettura romanica.

Oltre alla Cattedrale, nel centro storico si affaccia l’edificio che Federico II fece costruire nel XII secolo, ovvero il Castello. Costruito su pianta quadrangolare, il Castello è stato rimaneggiato più volte nel corso dei secoli. Nel centro storico di Trani si trovano altri edifici meritevoli di interesse, come il quattrocentesco Palazzo Caccetta, in stile tardo-gotico, ed il palazzo Antonacci, in stile barocco. Altri edifici degni di visita sono la chiesa di Ognissanti della prima metà del XII secolo, in stile romanico, la chiesa di S. Francesco della seconda metà del XII secolo e la chiesa di S. Andrea di tipo bizantino. Il pittoresco porto di Trani è un porto naturale protetto a levante dal molo S.Antonio e a ponente dal molo S. Nicola: le sue rive sono completamente banchinate. All’interno del porto sono posizionati alcuni pontili galleggianti.

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La zona del porto è ricca di pizzerie, pub, ristoranti caratteristici. Il porto di Trani è una cornice spettacolare per le manifestazioni cittadine: ad esempio d’estate, per i festeggiamenti in onore di San Nicola Pellegrino, patrono della città, il porto diventa luogo di transito di processioni religiose. Sulla scalinata di via Statuti Marittimi si trova una statua bronzea di San Nicola, voluta dal Cav. Vitantonio De Simone e donata alla città di Trani quale simbolo di fede e devozione al Santo Patrono.
Dopo uno snack in una cantina elegante nel centro storico proseguimento per Lecce, check-in albergo.Cena e pernottamento presso il LUSSUOSO hotel Patria Palace ubicato nel cuore della città davanti alla Cattedrale di Santa Croce.

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2° giorno: LECCE

Prima colazione in hotel e inizio delle visite di Lecce.

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Lecce con il suo duomo esempio del barocco Leccese,il cuore di Lecce è senza dubbio la parte della città capace di racchiudere, semplicemente passeggiando, le maggiori bellezze architettoniche cittadine in una commistione di stili ed epoche. Il Centro Storico è un “must” che va necessariamente ammirato se ci si trova a Lecce anche per un solo giorno. l’Obelisco e da Porta Napoli, una delle storiche porte della città che vi offre un ingresso magico alla scoperta delle meraviglie della città vecchia, una sorta di passaggio che, quasi come uno “stargate” sarà in grado di riportarvi indietro nel tempo.

L’anfiteatro Romano, insieme al teatro, è il monumento più espressivo dell’importanza raggiunta da Lupiae, l’antenata romana di Lecce, tra il I e il II secolo d.C.Il monumento venne scoperto durante i lavori di costruzione del palazzo della Banca d’Italia, effettuati nei primi anni del ’900. Le operazioni di scavo per riportare alla luce i resti dell’anfiteatro iniziarono quasi subito, grazie alla volontà dell’archeologo salentino Cosimo De Giorgi e si protrassero sino al 1940. Attualmente è possibile ammirare solo un terzo dell’intera struttura, in quanto il resto rimane ancora nascosto nel sottosuolo di piazza Sant’Oronzo dove si ergono alcuni edifici e la chiesa di Santa Maria della Grazia, il più grande anfiteatro romano in Puglia.

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Aperitivo ESCLUSIVO DEI VIAGGI DI GIORGIO

Visiteremo Il Museo Faggiano che è un edificio storico – archeologico privato ubicato nel centro storico di Lecce. Tutto e` nato quasi per caso nel 2001, quando il proprietario dell`immobile, Luciano Faggiano, fu costretto a rompere i pavimenti allo scopo di cambiare i tubi della fogna che, essendo vecchi, procuravano continua umidita`ai muri. E fu proprio durante i suddetti lavori che iniziarono a riaffiorare testimonianze storico-archeologiche di notevole interesse,che testimoniano la presenza di popoli antichi succedutisi nel tempo. Si prosegui` allora con un lavoro di restauro effettuato per intero dalla famiglia Faggiano con la supervisione della Soprintendenza dei beni archeologici di Taranto. che ha portato la messa a nudo del banco roccioso e lo svuotamento di tutte le opere scavate in roccia, rendendo quindi la casa un vero e proprio sito archeologico, in cui si possono ammirare più di 2000 anni di storia. Si e` scoperto inoltre che la casa, un tempo, era un antico convento di suore chiuso poi intorno al XVI-XVII secolo. Sono state recuperate, rese visibili e visitabili dei vani cantina, un pavimento presumibilmente di epoca messapica con dei fori circolari scavati nella roccia che servivano per la costruzione delle capanne, una grande cisterna scavata in roccia a sezione campaniforme a pianta ovale risalente al XV-XVI secolo, un`altra cisterna a pianta rettangolare, un ampio silos a pianta circolare utilizzato per conservare grano e derrate in epoca medievale. Gli scavi hanno dato luce a resti di una struttura muraria, una vasca a pianta circolare, un`altra cisterna molto ampia, un pozzo profondo 10 metri dal quale si puo’ vedere l’acqua del fiume Idume, una cisterna a pianta quadrilatera, una vasca rettangolare e numerosi anfratti scavati in roccia. Tra le opere scavate in roccia si può ammirare una piccola tomba di bambino, una tomba grande comune, un essiccatoio in roccia usato per decomporre i morti, un tratto di strada sotterranea che collegava l’edificio ad altri siti. Si possono ammirare ancora molti reperti ceramici e murature parlanti che raccontano storie, sentimenti e memorie.

3° giorno: GALLIPOLI-NARDO’

Dopo aver consumato la sontuosa colazione in hotel trasferimento a Gallipoli.

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Gallipoli in dialetto gallipolino conosciuta come Perla dello Ionio, si trova lungo la costa occidentale del Salento, protesa sul mar Ionio, ed è divisa in due parti: il borgo (città nuova) e il centro storico.
Il centro storico di Gallipoli si caratterizza per le sue viuzze strette e tortuose, pullulanti di chiese e di antichi edifici storici, civili e militari, appartenenti a diverse epoche culturali.L’impianto urbanistico della città vecchia è rimasto immutato negli anni ed anche l’organizzazione stradale risale alla prima metà del 900 d.C., quando lo splendido gioiellino salentino fu conquistato dai Saraceni. Ancora oggi il centro storico di Gallipoli è organizzato secondo il modello classico delle città greche: via Antonietta De Pace, la strada principale, divide la Perla dello Ionio in due zone lungo la direttiva est-ovest, ovvero scirocco e tramontana.

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La caratteristica che rende unico e stupefacente il centro storico è che si estende su un piccolo e grazioso isolotto completamente circondato dal mare limpido e cristallino del Salento e collegato alla parte nuova della città da un ponte pullulante di vita.Una cinta bastionata, lunga circa un chilometro e mezzo, circonda interamente il centro storico. Eretta dopo l’eccidio di Otranto da parte dei Turchi, avvenuto nel 1480, la cinta bastionata aveva il compito di proteggere e difendere la città proprio dagli attacchi e dalle invasioni nemiche. A resistere negli anni è stata solo la parte bassa della cinta, mentre quella alta è stata demolita tra il 1879 e il 1887. Tutta attorno all’isoletta su cui si erge il centro storico di Gallipoli, una suggestiva strada panoramica, la Riviera, costruita al posto delle antiche mura della città, permette di costeggiare la parte antica passeggiando e ammirando panorami belli da mozzare il fiato e scenari indimenticabili per gli occhi e per il cuore.

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Come il Ponte di Gallipoli, il Rivellino di Gallipoli, il Castello di Gallipoli finalmente restaurato in tutto il suo splendore che conserva ancora oggi tracce delle numerose antiche stratificazioni. Il Barocco e gli edifici sacri del centro storico di Gallipoli. Le architetture religiose, come quelle civili, di cui il centro storico di Gallipoli è interamente punteggiato, lo stile Barocco, ricco e maestoso, a rendere le architetture religiose del centro storico di Gallipoli così attraenti, uno spettacolo a cui concedersi, capace di far gioire appassionati d’arte e di cultura e non. Basilica Concattedrale di Sant’Agata. Uno dei più importanti edifici sacri è la Basilica Concattedrale di Sant’Agata, che racconta il Barocco di Gallipoli in tutta la sua incantevole bellezza. La chiesa di San Francesco d’Assisi. La Chiesa di San Francesco di Paola edificata di fronte al porto di Gallipoli nel 1621, si contraddistingue per la sua facciata semplice, dalla forma rettangolare e dal sobrio portale che è sormontato da una nicchia ospitante la statua di San Francesco di Paola.La chiesa di Santa Maria della Purità.
Costruita nel 1664, delimitata ai lati da due lesene e in alto da un cornicione in carparo sul quale campeggia un frontone con due pinnacoli, attrae subito l’attenzione con i suoi tre pannelli in maiolica che raffigurano la Madonna della Purità, San Giuseppe e San Francesco d’Assisi. La Chiesa di San Domenico al Rosario sorge sulle rovine di un antico tempio ed è oggi annessa all’ex convento dei Domenicani. chiesa del Santissimo Crocifisso. La Chiesa del Santissimo Crocifisso eretta nel 1750 e si caratterizza per la sobrietà della facciata. Ad impreziosire e arricchire ulteriormente il centro storico del gioiellino del Salento, anche gli edifici civili realizzati in stile rinascimentale e barocco, molti dei quali in passato erano di proprietà delle famiglie nobili del Regno delle Due Sicilie.
Tra questi, Palazzo Pirelli edificato nel XVI secolo, ristrutturato in stile barocco, il Palazzo Pirelli ti lascerà di stucco con le sue ricche decorazioni. Palazzo Tafuri pregevole e tipica espressione del Barocco leccese, Palazzo Tafuri fu fatto costruire da un esperto di diritto della vicina Matino. Palazzo Specolizzi antica residenza signorile della famiglia Specolizzi. La Fontana greco-romana, uno dei monumenti più importanti della città di Gallipoli, imperdibile per la sua rilevanza storica, la Fontana greco-romana fu costruita intorno al III secolo a. C., motivo per cui molto probabilmente è la più antica d’Italia.

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Visiteremo un antico frantoio ipogeo, non si può andare a Gallipoli e non visitare questo magnifico frantoio! E’ un pezzo di storia della nostra civilità, non solo italiana ma europea! Ci si rende conto della fatica dell’uomo nel produrre il prezioso olio.

Pranzo in ristorante.Si prosegue per Nardò che rappresenta un vero tripudio d’arte barocca, grazie alla raffinatissima Piazza Salandra ed alle numerose chiese che testimoniano l’indiscusso valore religioso e artistico di una cittadina diventata già nel 1413 sede di diocesi. Ricordiamo tra le altre la Chiesa di San Domenico, la Chiesa di San Trifone, la Chiesa di Sant’Antonio e il monumento dell’Osanna nei pressi di Porta San Paolo. Piazza Salandra ospita la Guglia dell’Immacolata di origine quattrocentesca, il Palazzo di città, il Sedile. Non manca anche un castello eretto tra il XV ed il XVI secolo, ed altri monumenti di assoluto livello sono l’imponente Cattedrale in stile romanico-gotico, il Palazzo dell’Università e la Biblioteca Comunale Achille Vergari ricca di ben ventunomila volumi di carattere scientifico, filosofico e teologico, data in eredità alla Chiesa nell’Ottocento dal medico Achille Vergari e poi passata al Comune.
Visiteremo la basilica di Santa Caterina d’Alessandria a Galatina considerata l’Assisi del Sud per la ricchezza di affreschi.
Inoltre nelle chiese barocche potremo ammirare i presepi di carta pesta.Rientro in hotel cena e pernottamento.

4°giorno: OTRANTO-ROMA

Prima colazione in hotel e rilascio delle camere.Partenza in direzione di Roma ma prima sosta per la visita della stupenda Otranto.

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Otranto, splendida città sulla costa adriatica del Salento, è conosciuta per il suo suggestivo borgo antico. La struttura urbanistica della cittadina, infatti, è originale: si costituisce di un intreccio di stradine, un labirinto di vicoli, improvvise svolte e strade cieche.
Il varco di ingresso al centro è “Porta Terra”, la“Porta Alfonsina”, costruita nel 1481 e dedicata ad Alfonso d’Aragona, liberatore della città dall’assedio turco. Percorrendo la rete di strade del centro storico si possono ammirare costruzioni antiche, risalenti a diverse epoche. Nel cuore del borgo c’è la basilica di S. Pietro e, nella parte più alta, ci sono la Cattedrale e il Seminario. Il Castello Aragonese, invece, è situato in direzione del mare ed è circondato da un immenso fossato.

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Visiteremo la cattedrale con i suoi affreschi parietali rimanenti evidenziano tracce bizantine, come l’immagine della Madonna col Bambino nella navata destra. Lungo le navate laterali, coperte da un soffitto a tavole dipinte realizzato nel 1827 dall’arcivescovo Andrea Mansi, sono visibili sei altari dedicati alla Resurrezione di Gesù, a san Domenico di Guzman, alla Madonna Assunta (a destra), alla Pentecoste, alla Visitazione della Beata Vergine Maria e a sant’Antonio da Padova (a sinistra). Nella navata sinistra è presente il battistero barocco commissionato dall’arcivescovo Michele Orsi intorno alla metà del XVIII secolo. Nella stessa navata si notano il monumento sepolcrale di Francesco Maria de Aste, deceduto nel 1719, e il mausoleo del metropolita Gaetano Cosso, morto nel 1655. La navata destra termina nella cappella dei Martiri, edificata per ordine di Ferdinando I di Napoli e ricostruita a spese pubbliche nel 1711. In essa sono conservati i resti mortali dei santi martiri di Otranto, gli ottocento abitanti di Otranto massacrati e decapitati dai Turchi sul Colle della Minerva il 14 agosto 1480 per non aver voluto rinnegare la fede cristiana. Le reliquie dei martiri sono deposte in sette grandi armadi e dietro il marmoreo altare è conservato il “sasso del martirio” sul quale, secondo la tradizione, avvenne la decapitazione.
Di grande impatto scenico è il l’ampia decorazione musiva pavimentale che si sviluppa lungo le navate, il presbiterio e l’abside. Fu commissionato dal primo arcivescovo latino della città, Gionata, e fu eseguito tra il 1163 e il 1165 da un gruppo di artisti capeggiati da Pantaleone (mosaico)Pantaleone, un monaco basiliano del monastero di San Nicola di Casole.

Di grande impatto scenico è il l’ampia decorazione musiva pavimentale che si sviluppa lungo le navate, il presbiterio e l’abside. Fu commissionato dal primo arcivescovo latino della città, Gionata, e fu eseguito tra il 1163 e il 1165 da un gruppo di artisti capeggiati da Pantaleone (mosaico)Pantaleone, un monaco basiliano del monastero di San Nicola di Casole.
Il programma iconografico del mosaico si sviluppa attraverso scene dall’Antico Testamento, dai cicli cavallereschi, e dai bestiari medievale, dal Romanzo di Alessandro. Le immagini, disposte lungo lo sviluppo dellAlbero della vita, ripercorrono l’esperienza umana dal peccato originale alla salvezza.
Tra le immagini vi è anche che appartiene a un celebre tema dell’iconografia sacra medievale, quella dell’ascensione di Alessandro Magno su un velivolo trainato in cielo da due grifoni, allegoria della superbia che ebbe molta fortuna nell’occidente cristiano.

Non si può mancare a una passeggiata alla baia dei Turchi, a pochi chilometri a nord di Otranto, è il luogo dove, secondo la tradizione, sbarcarono i guerrieri turchi nel corso dell’assedio alla città di Otranto del XV secolo (battaglia di Otranto).
Sabbiosa e incontaminata, la baia appartiene alla pregiata Oasi protetta dei Laghi Alimini, uno degli ecosistemi più importanti del Salento e della Puglia.Pranzo in ristorante e al termine partenza in direzione di Roma.Arrivo e fine dei servizi.

Itinerario di Viaggio

Informazioni generali

La quota comprende :

Bus G.T. per la durata del tour.3 pernottamenti in Hotel 4****  .Visite guidate come da programma;Assicurazione medica bagaglio.Materiale informativo sulla destinazione.Iva.

La quota non comprende:

Tutto quanto non espressamente indicato;

Extra di carattere personale;

Biglietti ingressi ove previsti durante itinerario;

Bevande ai pasti(tranne al cenone che sono incluse)

Mance per guida autista facchini e camerieri.

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