Capodanno Lucchese

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Lucca, il Territorio – Visitare i dintorni di Lucca-Pistoia

Nella visita alla città di Lucca, paesaggi interessanti e bellezze artistico-culturali si trovano nei dintorni del territorio lucchese. Oltre alle zone verdi delle Mura urbane, i visitatori possono infatti ammirare lo spazio naturale del Parco Fluviale sviluppato intorno al fiume Serchio, le sfarzose Ville Lucchesi e le Pievi ancora testimoni del passato storico della città. Le ricchezze di Lucca sono tante, dalla natura alle bellezze artistiche, dalla storia alla tradizione gastronomica. Tuttavia, seppure di dimensioni contenute, il centro storico offre passeggiate che portano il visitatore a scoprire i vari angoli della città, le “cento chiese”, gli stretti vicoli e le particolari piazze per una visita turistica certamente non banale.
La Piana di Lucca si sviluppa tra i comuni che comprendono Lucca, Capannori, Altopascio, Montecarlo e Porcari. Questa zona pianeggiante si estende intorno alla Mura del centro storico della città di Lucca attraverso itinerari e percorsi che rendono la visita piacevole e dinamica. Per gli appassionati della storia è possibile una visita dei castelli medievali disseminati all’interno della Piana Lucchese, tra i quali il Castello di Nozzano, la fortezza di Montecarlo, il Castello di Altopascio e la rocca di Villa Basilica. Tra gli itinerari turistici della Piana di Lucca è suggerita la visita al territorio del comune di Capannori, nel quale si trovano le celebri Ville lucchesi, sfarzose residenze storiche arricchite da eleganti parchi con giardini e fontane, patrimonio delle ricche famiglie lucchesi oggi visitabili. Oltre alle Ville, è possibile ammirare le Pievi, testimoni del passato prestigio di questi territori, e i borghi delle camelie, lungo Pieve e Sant’Andrea di Compito .Punto di grande rilievo storico e artistico è costituito dal comune di Altopascio, per la produzione del pane e per l’accoglienza dei pellegrini che percorrevano la Via Francigena con il complesso ospedaliero gestito dai Frati del Tau e il tratto di antico selciato conservato dal percorso originario. Per gli interessati alla tradizione culinaria toscana è obbligo intraprendere la cosiddetta Strada del Vino e dell’Olio di Lucca, Montecarlo e Versilia, che tocca il piccolo borgo medievale di Montecarlo, cuore della produzione vinicola lucchese per i suoi prestigiosi vigneti. Sui colli di Montecarlo si produce inoltre l’olio extra-vergine di oliva, prodotto tipico lucchese conosciuto per le sue qualità e il suo gusto leggero e genuino.
Le ville lucchesi, ovvero i palazzi in villa, si ritrovano nella campagna e nella zona collinare che circonda la Piana di Lucca e rappresentano ancora oggi un patrimonio di notevole bellezza. Le ville di Lucca furono costruite dal XV fino al XIX secolo come residenze estive alternative a quelle invernali in città per volere delle classi più agiate della città di Lucca. Queste prestigiose residenze sono ancora per la maggior parte in mano ai privati attraverso passaggi di generazione in generazione. La struttura delle ville lucchesi è propria di un’opera d’arte: ampi e arborati giardini, portici, saloni, affreschi e statue, parchi con vasche, pescherie e laghetti. Nella costruzione di queste opere di borghesia urbana immerse tra olivi e vigneti, i lucchesi hanno modificato il loro paesaggio tenendo come considerazione primaria la bellezza. I visitatori si trovano a contatto con una pluralità di valori che spaziano tra architettura e paesaggio, agricoltura e attività tradizionali creando un’atmosfera contemplativa e intima.

Partenza: 29 dicembre - 01 gennaio
Durata: 4 giorni 3 notti
Gruppo minimo: 40 persone
Costo per persona: 585,00 Singola limitate e su disponibilità
Prenotazioni entro: sino ad esaurimento dei posti disponibili, versando acconto di euro 185,00 saldo entro 15 dicembre

Il Programma di Viaggio

Lucca151° giorno 29 Dicembre: Roma-Lucca-

Ritrovo dei partecipanti in luogo e orario da stabilire e partenza in direzione di Lucca.Soste in autostrada e pranzo libero.

Sulle colline ben coltivate, che circondano da ogni lato la fertile pianura lucchese, sono sparse tra vigne e oliveti le amene ville delle famiglie patrizie”, distribuite su un territorio “intorno a Lucca [che] per sei miglia, dal piano e fino alla metà delle colline, si sviluppa [...] verso quello fiorentino” (Georg Christoph Martini)

All’arrivo  visita di Villa Torrigiani di Camigliano. Due maestose ali di cipressi lunghe quasi un chilometro, annunciano la teatrale facciata del miglior esempio di architettura barocca in Toscana. La Villa ed il Parco risalgono ai primi del 500, proprietà dell’ allora potente famiglia Buonvisi. Fu luogo d’incontri tra la marchesa Lucrezia, moglie di Lelio Buonvisi, ed il suo amante (Arnolfini) che sembra sia stato catturato proprio di fronte ai cancelli di Camigliano, accusato dell’ assassinio del Marchese Lelio avvenuto in città.Nella prima metà del 600, la Villa di Camigliano venne acquistata dal Marchese Nicolao Santini, ambasciatore della Repubblica di Lucca alla corte di Luigi XIV( Re Sole) il quale volle trasformarla in una dimora sontuosa, con un giardino a parterres fioriti e grandi vasche sul davanti nelle quali si riflette la facciata, realizzate come dai progetti di Le Notre per la reggia di Versailles. Creò il GIARDINO – TEATRO di FLORA con grotte e giochi d’ acqua ancora funzionanti e visibili nella Grotta dei Venti: un notevole esempio di grotta a pianta circolare a mosaico di pietre contornata da nicchie, in cui sono inserite importanti statue dei Venti con fontane nel basamento, sormontata da una cupola dalla quale fuoriesce la grande pioggia d’ acqua.   

Arrivo in hotel a Lucca sistemazione nelle camere riservate cena e pernottamento. 

n.b  l’hotel si trova nel cuore pedonale della città di Lucca pertanto i bagagli saranno trasferiti  in hotel dal  parcheggio del bus, con appositi minicar. 

2° giorno 30 Dicembre: LUCCA-PISTOIA-MONTECARLO DI LUCCA-

Colazione in hotel e e trasferimento a   Pistoia . Centro toscano ricco di storia e di cultura, Pistoia si presenta come una città da scoprire passo dopo passo, camminando tra le belle vie del centro storico e ammirando i numerosi monumenti che vi si incontrano, simbolo di un passato denso di eventi e di un presente culturalmente vivace. Inizieremo la visita di questa splendida città dalla famosa Piazza del Duomo, vero cuore pulsante della città e sede dei monumenti più famosi. Piazza del Duomo accoglie nel suo perimetro il Palazzo Pretorio, il Battistero e la Cattedrale di San Zeno, edificio religioso di rara bellezza. La cattedrale di San Zeno è il luogo maggiore di culto di Pistoia e ospita al suo interno la sede vescovile della diocesi. Essa si presenta al giorno d’oggi come una preziosa testimonianza di arte romanica, con influenze architettoniche e pittoriche riconducibili a periodi successivi. Mentre la facciata appartiene chiaramente a quel periodo, all’interno si possono ammirare tesori rinascimentali e barocchi, caratterizzati da modifiche stilistiche cinquecentesche e ottocentesche. Molte sono le pregiate opere di arte sacra presenti, tra cui un altare realizzato in argento dedicato a San Jacopo, protettore della città e un monumento dedicato al cardinale Forteguerri, progettato e in parte realizzato da Andrea Verrocchio, maestro di Leonardo da Vinci. Visiteremo inoltre il Battistero di San Giovanni in Corte, un’imponente costruzione a pianta ottagonale creata in marmo bianco di Carrara e in marmo verde di Prato, il Palazzo Vescovile, sede del vescovado fino all’ inizio del ’700 e attuale sede di un museo e il Palazzo Pretorio, la sede del tribunale cittadino. Il Palazzo Pretorio si presenta come un edificio molto interessante, caratterizzato da un ampio cortile interno visitabile, da pregiate stanze dalle volte affrescate e da pareti ricche di stemmi, testimonianze dell’intensa storia che nei secoli ha caratterizzato la città di Pistioia.Visita ESCLUSIVA DEI VIAGGI DI GIORGIO  volutamente non menzionata per evitare che venga copiata. Al termine  trasferimento a Montecarlo di Lucca dove si terrà il pranzo ESCLUSIVA DEI VIAGGI DI GIORGIO.

Montecarlo di Lucca è un piccolo gioiello fra la Lucchesia e la Valdinievole che val la pena di visitare per numerosi motivi che noi ora avremo il piacere di raccontarvi. Direi intanto di soffermarci sul motivo paesaggistic,o vista la sua particolare posizione. Si erge su un colle che domina tutto il territorio circostante regalando un paesaggio davvero unico. Altro protagonista del fascino di  Montecarlo sono le imponenti mura che la circondano e che nonostante il tempo passato sono in ottime condizioni e possono essere visitate,insieme alla fortezza.Ed eccoci nella piazza principale, una bellissima terrazza di pietra antica che si affaccia sul paesaggio circostante. Nell’abitato, con una facciata che non si distingue dagli altri edifici,  troviamo  il Teatro dei Rassicurati, il più piccolo teatro italiano, ma non per questo meno affascinante. Solo 200 posti a sedere, ma completamente rifinito nei dettagli. Interamente in legno; con una tradizione musicale lirica molto importante tanto che addirittura Giacomo Puccini lo frequentò.Altra motivazione importante che porta a visitare Montecarlo è l’enogastronomia. Per gli appassionati di vino e olio questa è una tappa obbligata. Famoso e apprezzato il vino Montecarlo bianco (ci sono diverse cantine dove poterlo aquistare).
Esiste anche un percorso che attraversa il borgo chiamato la “Strada del vino e dell’olio di Lucca e Montecarloche attrae numerosi turisti.Per  conoscere la tradizione della vendemmia di Montecarlo e della sua lunga storia vinicola ,è prevista la visita al Museo del Vino . Il museo è fornito di testimonianze fotografiche e descrittive con attrezzi di quell’epoca che raccontano dalla raccolta dell’uva al suo imbottigliamento.  Una piccola strada sterrata porta alla “Quercia delle Streghe” o “Quercione“, come lo chiamano gli abitanti di Montecarlo. Una meravigliosa quercia secolare di 24 metri d’altezza e  4 di circonferenza. Diventata albero monumentale è famosa per le sue due leggende. La prima narra fosse il ritrovo di streghe che si riunivano intorno ad essa per i loro riti. La seconda pare abbia ispirato addirittura Carlo Collodi a scrivere nel suo romanzo “Pinocchio” l’episodio in cui il famoso burattino venne impiccato dagli assassini che volevano rubargli le monete d’oro e vicino alla quale poi il burattino incontrò il Gatto e la Volpe.Rientro a Lucca per la cena e pernottamento.

3° giorno 31 Dicembre: LUCCA

Dopo la prima colazione in hotel, dal momento che nostro hotel è ubicato nel cuore della città nell’isola pedonale, le visite si effettueranno a piedi. Visita del misterioso e affascinante Duomo che risale al VI secolo e venne fondato da San Frediano, ma fu distrutto e riedificato nel 1070 da papa Alessandro I e Matilde di Canossa. Purtroppo il duomo che oggi ci appare ad oggi ha poco della sua struttura originaria. Resta soprattutto la facciata di stile romanico ricca di splendide e complesse decorazioni.

ASIMMETRIA DELLA FACCIATA
La stranezza della facciata è la forte asimmetria, l’arcata di destra infatti è molto più stretta di quella centrale e di sinistra. Non si conosce il vero motivo di questa “licenza architettonica“, probabilmente si dovette tener conto della preesistente torre campanaria. Ma resta comunque cosa strana, rara per un edificio cristiano. Per la Chiesa infatti, l’armonia architettonica era tutto, ciò che risultava storto e asimmetrico, veniva considerata costruzione del demonio, si pensi ai ponti del diavolo, così denominati perchè strani nella loro struttura. Per questo le chiese cristiane dovevano essere perfette, perchè la perfezione è sinonimo di Dio, se risultavano storte o asimmetriche avrebbero perso la loro sacralità, la loro rappresentazione di Dio in terra. Ecco perchè il Duomo di Lucca è tanto particolare. A giocare a favore degli architetti era il fatto che ogni strada lì non sfocia mai al centro di una piazza, ma ai suoi angoli, così da presentare ogni chiesa “in angolo” e non in facciata. Quindi a chi si avvicinava al Duomo, a causa dell’effetto scorcio, l’asimmetria quasi scompariva alla vista.
Cena e pernottamento in hotel Potremo ammirare tra gli altri: Mura CinquecentescheMuseo di palazzo Mansi Palazzo Mansi si trova nel centro della città: risale alla fine del Cinquecento e fu acquistato dalla Famiglia Mansi nel 1616 che eseguì una ristrutturazione interna in stile barocco in netto contrasto con l’austerità delle fattezze esterne. Le due ali perpendicolari al nucleo centrale risalgono all’Ottocento, con lo scalone ad unica rampa che conduce al piano nobile in un loggiato affacciato sul giardino. Il Museo è stato situato in questo lussuoso stabile dal 1965 quando divenne proprietà dello Stato e venne completamente ristrutturato. Nel 1977 fu inaugurata la Pinacoteca Nazionale. Successivamente furono recuperati gli arredi originali, gli affreschi e gli arazzi alle pareti. Interessanti sono gli affreschi ai soffiti di un salone di rappresentanza. Da segnalare la Camera degli sposi con l’originale alcova ed i tessuti di seta ricamata del ´700. I dipinti presenti nella sua pinacoteca furono donati dal granduca Leopoldo II di Asburgo Lorena alla città di Lucca in occasione dell’annessione di questa al Granducato di Toscana. Attualmente sono divisi in quattro sale, divise per stile ed epoca:  Tintoretto con ritratto di Senatore VenetoGhirlandaio, Veronese e Tiziano Guido Reni con la Crocifissione tra i santi Caterina d’Alessandria e Giulio e Domenichino pittura fiamminga: Paul Brill, Jan Gossaert con Madonna delle Ciliegie. Pittura toscana: Domenico Beccafumi con la Continenza di Scipione, Agnolo Bronzino con Ritratto di Don Garzia de’ Medici bambino, Pontormo con Ritratto di giovinetto, Andrea Del Sarto con La Vergine e Sant’Anna.                                                                                                                                                        

Visita alle Manifatture del Sigaro Toscano. Nel 1818 Ferdinando III, Granduca di Toscana, fondò a Firenze una manifattura tabacchi in cui venivano prodotti sigari  fermentati, il cui tabacco, dopo essere stato accidentalmente bagnato da un acquazzone, fu messo ad asciugare e, perché non siperdesse, usato per sigari di basso costo, che incontrarono ben presto il favore dei fumatori, varcando le frontiere del Granducato, tanto che, intorno alla metà dell’Ottocento a Napoli se ne produceva uno simile che era chiamato “Fermentato Forte”, o ” Napoletano”, come venne denominato in seguito. Il tour inizia tra antichimacchinari, intensi aromi che vanno dal cuoio ai legni dell’affumicatura. lunga e particolare la lavorazione delle foglie di tabacco che da grandi  scatoloni passano subito al“bagno”.tanti i passaggi obbligati attraverso i vari macchinari per permettere che dalle foglie si arrivi al nostro amato toscano. qualche scrivania dal gusto vintage e poi tutti verso il cuore pulsante della manifattura.
                                                                                                                                                                                                                                     Cenone Al termine delle visite,rientro in hotel per prepararsi al cenone.                 Pernottamento in hotel.

4° giorno 1 Gennaio: PISA – ROMA – Buon Anno!!!Colazione in hotel e partenza per Pisa.   Dove si potranno visitare i numerosi monumenti tra i più importanti della città va annoverata la celebre Piazza del Duomo, detta Piazza dei Miracoli, dichiarata patrimonio dell’umanità, con la Cattedrale edificata in marmi bianchi e colorati, tra il 1063 e il 1118, in stile romanico pisano, con il portale in bronzo di San Ranieri, ad opera di Bonanno Pisano e il pulpito di Giovanni Pisano. Nella piazza svetta la caratteristica Torre pendente, campanile del XII secolo, alta 56 m, che acquisì la sua caratteristica inclinazione dieci anni dopo l’inizio della sua costruzione, oggi uno dei monumenti italiani più conosciuti al mondo.
A Pisa è da notare la presenza di almeno tre campanili inclinati: uno, il più noto, appunto in Piazza del Duomo; il secondo è il campanile della chiesa di San Nicola, situato in via Santa Maria, nelle vicinanze di Lungarno Pacinotti; il terzo, situato a circa metà strada del viale delle Piagge (lungofiume, nella parte est della città), è il campanile della chiesa di San Michele degli Scalzi (in questo caso anche la chiesa ha una significativa pendenza). Secondo una leggenda Pisa sarebbe stata fondata da alcuni mitici profughi troiani provenienti dall’omonima città greca di Pisa, posta un tempo nella valle del fiume Alfeo, nel Peloponneso.

Rientro a Roma

Informazioni generali

La quota comprende:

Bus G.T.per la durata del tour; 3 pernottamenti in hotel 3****  in mezza pensione(2 cene del territorio e cenone + prime colazioni); 2 pranzi degustazione in ristoranti selezionati; Bevande incluse ai pasti; visite guidate; Visite e …altro esclusive dei Viaggi di Giorgio……materiale informativo;Iva al 10 %.

La quota non comprende:

Ingressi ove previsti, mance per autista,guide, facchini e camerieri pari a euro 10 da pagarsi il giorno 29 in bus; tutto quanto non espressamente previsto nella quota comprende. Eventuali tasse di soggiorno.

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