CAMPANIA FELIX

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In Breve

TOUR “CAMPANIA FELIX” VIP

La Campania in antichità veniva spesso identificata anche come Campania Felix e indicava originariamente il territorio della città di Capua antica nel periodo romano, e in seguito anche le pianure dei diversi municipi confinanti.

Fu un territorio molto vasto se confrontato con le altre città italiche del periodo romano e pre-romano e si meritò questo nome anche grazie alla fertilità del terreno dovuto anche alla presenza del fiume Volturno.

Capua-Cava dei Tirreni e la sua Abbazia

Partenza: 27 ottobre - 28 ottobre
Durata: 2 GIORNI 1 NOTTE
Gruppo minimo: 30 persone
Costo per persona: € 195,00 in camera doppia - suppl. singola € 20,00
Prenotazioni entro: Sino ad esaurimento dei posti disponibili,versando un acconto di € 100,00

Il Programma di Viaggio

Sabato 27 ottobre: Roma-Capua-Paestum

Ritrovo dei partecipanti in orario e luogo da stabilire e partenza in bus privato diretto a Capua. Arrivo incontro con la guida e inizio della visita.

Santa Maria Capua Vetere è una moderna città in Terra di Lavoro con origini molto antiche. Là dove sorgeva il piccolo insediamento osco di Volturnun, gli Etruschi fondarono Capua (da non confondere con la Capua Nuova) che divenne la capitale di una federazione di Città, la dodecapoli campana.Passata sotto il dominio dei Sanniti, nel corso del IV sec. diventò, per lo storico Tito Livio, la più grande e ricca città d’Italia.I rapporti tra Capua e Roma conobbero varie crisi e, per aver accolto il condottiero cartaginese Annibale col suo esercito nella seconda guerra punica, venne punita duramente.
Conquistata da Roma nel 211 a.C. ne diventò una Colonia chiamata Colonia Julia da Augusto, restando ancora la città più importante e ricca dell’Italia meridionale.
Museo Archeologico dell’Antica Capua. Istituzione Culturale tra le più importanti di Terra di Lavoro, per comprendere, attraverso le esposizioni di testimonianze autentiche, corredate da sussidi esplicativi, foto, mappe e pannelli illustranti i ritrovamenti tratte dagli scavi e dagli studi, tutta l’evoluzione dei popoli italici, Osci, Sabelli, Sanniti, pervenuti, a partire dal XIII / XII secolo a.C., nella pianura del Volturno ai piedi dei Monti Tifatini. E le successive fasi di intervento degli Etruschi che qui fondarono una città che chiamarono Capua, che posero a capoluogo di tutta l’Etruria Meridionale.
Ben presto Capua divenne, come testimonia Tito Livio, la città più grande e ricca d’Italia. L’evoluzione ulteriore è data dalla conquista romana che, dopo l’annessione alla Repubblica, le diede ampia autonomia istituendo un Municipio, per cui il Senato e il Popolo potevano dotarsi di proprie leggi e amministrare giustizia ed economia .Ampiamente illustrato è anche il periodo successivo, dopo le guerre puniche e soprattutto dopo che Capua aveva dato ampia ospitalità ed aiuto al più grande nemico di Roma, Annibale, quando la città riconquistata dai Romani fu assoggettata a un duro regime e tenuta sotto controllo da magistrati e soldati romani.Merita particolare attenzione la integra e bellissima statua del “Satiro”, recentemente ritrovata, restaurata e qui presente.

mitreo

Mitreo. Dopo il Museo Archeologico, a poca distanza, si può visitare la cripta sotterranea dedicata al culto del Dio Mitra.Capua si distinse nel tempo per i continui contatti con le terre d’Oriente e da qui si diffusero i culti di Cibele e di Serapide e, in epoca imperiale, quelli di Iside e di Mitra.Nel mondo pagano queste credenze erano ritenute più vere e capaci di coinvolgere gli spiriti.Mentre Iside e Cibele attiravano di più le donne, Mitra riuniva intorno a sé gli uomini, specialmente marinai e soldati, cui imponeva una dura disciplina morale (Da “Capua antica” di Alberto Perconte Licatese).L’antro, disposto con vari gradi di sedili, termina, nel fondo, con un affresco, ancora ben leggibile, ove è illustrato Mitra che uccide il toro.
Alle pareti laterali sono rappresentate scene di iniziazione ai “misteri”.

anfiteatro

Anfiteatro Campano. Ritenuto uno dei più grandi dell’antichità presenta ancora notevoli presenze di grandiose strutture.
Un Anfiteatro a Capua era già edificato in età italica ed ebbe ulteriore evoluzione ad opera degli Etruschi e dei Sanniti.Edificato prima dall’imperatore Adriano e abbellito, poi, da Antonino Pio. Presenta la tipica pianta ellittica, i cui assi misurano 170 x 140 metri, mentre l’arena, detta apolloniana o perfetta, misura 72 x 46 metri.L’altezza dell’intero edificio arrivava a 46 metri; i tre piani inferiori constavano di ottanta archi ciascuno, adornati da statue colossali e ogni arco era chiuso in chiave da busti in pietra rappresentanti divinità o maschere teatrali.Oggi si conservano, solo in parte, solo i primi due piani, alcune grandi colonne con capitelli e alcuni archi con busti in chiave di volta. Anche solo questo ci dà la visione della grandezza dell’edificio sorretto da grandi blocchi di pietra.
L’arena,  ben conservata, convessa al centro, è formata da quattro fasce parallele, sostenute da arcate in mattoni e ai bordi gli spigoli sono in travertino atti a sostenere i grandi tavoloni su cui si spargeva la sabbia (l’arena).I sotterranei sono visitabili e si presentano sostanzialmente intatti, costituiti da 76 archi in mattoni color rosso bruno, con dieci corridoi, tutti comunicanti fra di loro, e ad un livello più basso si presenta una rete fognante a croce che serviva per il deflusso delle acque.

gladiatori

Museo dei Gladiatori. La visita dell’Anfiteatro si conclude con l’ingresso al vicino Museo dei Gladiatori.
Una istituzione recente che presenta, anche con filmati e animazioni, e un particolareggiato plastico dell’intero monumentale edificio, tutto quanto concerneva la tenuta della Scuola dei Gladiatori, resa celebre per le gesta di Spartaco.Vi sono bassorilievi che illustrano le rappresentazioni, lapidi dedicatorie ai vari uomini illustri che finanziavano gli spettacoli per scopi elettoralistici, armature, scudi, elmi e vari altri mezzi di offesa e difesa che servivano per i cruenti spettacoli gladiatorii.
Da ricordare, infine, che molte testimonianze della Capua antica e del suo grande passato sono presenti nei palazzi, nelle mura e nel Museo Campano della Capua di oggi, nonché la bellissima statua della Venere o Psiche di Capua, proveniente dall’Anfiteatro e oggi al Museo Archeologico di Napoli.

Al termine si prosegue in direzione di Paestum dove è sistemato nostro hotel.

roscigno

 

 

Apertivo e degustazione. Sistemazione nelle camere e cena evento gourmet.

Domenica 28 ottobre: Paestum – Cava dei Tirreni – Roma

Prima colazione e partenza per la visita del centro storico di Cava dei Tirreni . Visita dell’archivio e della biblioteca dell’Abbazia Benedettina della SS. Trinità   Costruita nell’XI secolo dall’abate san Pietro Pappacarbone e consacrata dal papa Urbano II il 5 settembre 1092, fu completamente ricostruita nel XVIII secolo su disegno di Giovanni del Gaizo. Dell’antica basilica restano l’ambone cosmatesco del XII secolo e la cappella dei Santi Padri, ristrutturata e rivestita di marmi policromi nel 1641 le cappelle dell’antica basilica, che custodiscono il paliotto marmoreo dell’XI secolo, le sculture di Tino di Camaino ed il pavimento in maiolica del XV secolo il chiostro del XIII secolo, situato sotto la roccia incombente, su colonnine binate di marmi vari con capitelli romanici e archi rialzati la sala del Capitolo Antico adiacente al chiosto, gotica, del XIII secolo, accoglie sarcofagi ed affreschi di epoche diverse il cimitero longobardo, una cripta del XII secolo su colonne del IX-X secolo e pilastri cilindrici in muratura, di effetto assai suggestivo e la cappella di S.Germano del 1280. Visita del centro di Cava de Tirreni e del borgo scacciaventi.

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 Cava dei Tirreni in epoca romana fu luogo rinomato di villeggiatura prescelto dalla nobiltà di Roma. Fu abitatadai Longobardi, la cui civiltà è tuttora testimoniata da una serie di antiche Torri costruite per il Gioco dei Colombi e per molti toponimi, risalenti ai tre secoli di dominazione longobarda (sec. IX-XI).Il 7 agosto del 1394, il Papa Bonifacio IX, con una propria bolla, elevò “le terre de la Cava” alla dignità di città. Nacque allora il toponimo la Cava, denominazione che solo dopo l’unità d’Italia, a seguito di un referendum cittadino, fu modificata nell’attuale Cava de’ Tirreni.

Pranzo in noto ristorante del borgo al Marte (suggestiva struttura che, recuperata in un palazzo del 600, è ad oggi il più importante centro di fruizione culturale della Campania).

Al termine rientro a Roma e fine dei servizi.

Informazioni generali

La quota comprende:

  • Bus GT per tutti  i trasferimenti
  • Hotel 4 stelle de luxe
  • Aperitivo
  • Cena con menu alla carta e pranzo di domenica con menu ad hoc bevande incluse
  • Visite guidate come da programma

 

La quota non comprende:

  • ingressi dove non previsti da pagare in loco
  • mance 10€ incluso tasse di soggiorno e assicurazione medica
  • extra a carattere personale

 

Eventuale assicurazione annullamento viaggio facoltativa € 20,00 – deve essere sottoscritta al momento della prenotazione

Bus GT per tutti  i trasferimenti

Hotel 4 stelle de luxe

Aperitivo

Cena con menu alla carta e pranzo di domenica con menu ad hoc bevande incluse

Visite guidate come da programma

 

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