Best Giordania

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In Breve

Giordania : Amman, Jerash. Um Quais, Castelli del Deserto, Madaba, Monte Nebo, Beida, Wadi Musa, Petra, Aqaba, Wadi Rum, Mar Morto, Amman.

Partenza: 05 ottobre - 12 ottobre
Durata: 8 giorni; 7 notti
Gruppo minimo: 10 persone
Costo per persona: € 1.295,00
Prenotazioni entro: Prenotazioni sino ad esaurimento dei posti disponibili

Il Programma di Viaggio

1° giorno – Roma -Amman
Ritrovo dei partecipanti presso aereoporto di pertinenza e operazioni di imbarco volo diretto ad Amman.All’arrivo all’aeroporto internazionale Queen Alia assistenza per il disbrigo delle formalità doganali e visto d’ingresso, incontro con la guida locale parlante italiano e trasferimento in pullman privato. Arrivo in hotel ad Amman, Cocktail di benvenuto quindi assegnazione delle camere riservate e sistemazione.
Cena a buffet in hotel

Jordan04•2°giorno-Amman, Jerash-Um Quais, Amman
Incontro con la guida locale parlante italiano. Partenza per Jerash (l’antica Cerasa) la città meglio conservata dell’epoca romana. L’antica città di Gerasa, soprannominata la “Pompei d’Oriente” e situata lungo la storica linea di frontiera orientale dell’Impero Romano. L’area monumentale è stata studiata per buona parte del ’900. Si trova in pianura, in una zona fertile. La città come la conosciamo adesso è il frutto di una grande opera di progettazione urbana avviata in periodo romano. Città del periodo ellenistico, annessa dall’impero romano nel I secolo a.C. col nome di Gerasa, ha raggiunto il massimo splendore nel I-II secolo d.C., cui è seguito nel III secolo un periodo di crisi. Le vestigia islamiche sono emerse casualmente scavando quelle romane e bizantine. Jerash è considerato il sito romano più importante della Giordania, grazie ai numerosi reperti perfettamente conservati: dall’integrità dell’antico centro cittadino alle iscrizioni calcaree incredibilmente intatte. Si passeggerà lungo la Via delle Colonne per imbattersi in monumenti come il Foro, il Tempio di Artemide e il Teatro. Continuando in direzione nord, verso il Mar di Galilea, si raggiunge Um Qais, situata in quell’angolo del paese da cui si gode di ottime vedute sulle alture del Golan, sul Mare di Tiberiade, e sulla valle del Giordano.  Conosciuta nell’epoca greco-romana come Gadara, appartenente alla Decapoli, fu per la Bibbia il luogo dove Gesù liberò i due indemoniati e fece entrare i diavoli in un branco di porci. La città passò nelle mani dei Tolomei, dei Seleucidi, degli Ebrei, dei Romani e per finire degli Islamici, senza dimenticare i Nabatei. Visite delle rovine. Rientro in hotel ad Amman in serata.

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•3°Giorno-Amman-Castellidel Deserto, Amman
Intera giornata dedicata alla visita del Castelli del Deserto orientale della Giordania
veramente misteriosi ed affascinanti. Visita del più grande castello omayyade di
Mushata, situato nei pressi dell’aeroporto. Continuazione delle visite con il castello di
Kharaneh, un edificio a pianta quadrata del primo periodo islamico, esternamente spoglio,
internamente utilizzato come caravanserraglio. Si trova a circa 60 chilometri da Amman,
nel paesaggio desertico all ’improvviso emerge l’enorme rocca, di pianta quadrilatera, è il
Qasr as-Harranah. Tra tutti i castelli desertici questo si è conservato nelle condizioni
migliori, inoltre è il più grandioso. Fungeva come fortezza e al tempo stesso serraglio per le
carovane lungo la strada delle carovane di cammelli. Proseguimento verso la fortezza di
Amra, considerata tra le più affascinanti per decorazioni e affreschi ben conservati
risalenti all’epoca omayyade. Gli edifici di Qusair Amra sono stati dichiarati
dall’ UNESCO parti del patrimonio mondiale, infatti, gran parte dell’edificio si è conservata
in stato eccellente, è il più noto dei castelli desertici, testimone di un’epoca e di un
obiettivo architettonico. Luogo di ricreazione, fungeva da castello di caccia e di bagno. Si
prosegue verso Azraq, un’oasi famosa per il suo castello di basalto nero in passato
fortezza di Lawrence d’Arabia. Il famoso Castello di Azraq è situato ai margini dell’oasi,
è celebre per avere ospitato il quartier generale di Lawrence d’Arabia quando nell’inverno
del 1917 si fermò per riorganizzare le poche forze arabe che aveva al seguito, in previsione
dell’attacco decisivo ad Aqaba contro le forze turche che la occupavano. Sia il castello di
Azraq che quello di Hallabat furono eretti sui resti di fortezze romane per mano degli
Omayyadi. Tra tutti i castelli desertici questo è il più rovinato, e al tempo stesso il più
antico, ma grazie agli scavi ha fornito molte informazioni sulle proprietà desertiche
omayyad, sulla loro funzione, sulla loro vita. Nella sua area troviamo i resti di molti altri
edifici minori, probabilmente abitazioni di operai o contadini. Rientro ad Amman per visita
della città. Scavi compiuti ad Amman hanno portato alla luce reperti databili fin dal 3.500
a.C. I suoi primi abitanti vivevano nel punto in cui oggi si fa riferimento come Cittadella. La
città chiamata Rabbath Ammon o ‘’ Grande Città degli Ammoniti
‘’ nel Vecchio Testamento, è stata abitata ininterrottamente e alcuni oggetti rivenuti dell’età
del bronzo mostrano come fosse attivamente coinvolta in scambi commerciali con Grecia,
Siria, Cipro e Mesopotamia.
I riferimenti biblici sono numerosi e rivelano che nel 1200 A.C.
Rabbath Ammon era la capitale degli Ammoiti. Attuale capitale del Regno Ascemita di
Giordania è situata a 760 metri di altitudine, dove si trovano i resti del Tempio Romano
di Ercole ( visita ) ed il Museo di Archeologia (visita) che custodisce una ricca
collezione di reperti, il Teatro Romano (visita) ai piedi della Cittadella, con i 6.000 posti
ed ancora utilizzato per spettacoli i giorni nostri, è la testimonianza più evidente e
suggestiva dell’antica Filadelfia romana è stato ricavato nel fianco settentrionale della
collina che in precedenza era stato usata come necropoli. Costruita su sette colli, è oggi
una grande metropoli che si estende su 19 alture, abitata da oltre due milioni di persone.
Due anime convivono quella islamica a est o downtown, un labirinto di strade e vicoli, e la
zona ovest con i quartieri signorili dal look americano. Rientro in hotel ad Amman in serata.

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• 4° giorno -Amman, Madaba, Monte Nebo, Valle del Giordano, Beida, Petra
Dopo la prima colazione, partenza per Madaba, percorrendo l’antica e bellissima ‘’ Strada dei Re ‘’ conosciuta anche come Via Nova Traianea antica di oltre 5000 anni , congiungeva Bosra ( nel sud della Siria ) ad Aqaba. Del suo lungo percorso originale – 460 Km su due corsie, segnalati da pietre miliari -, solo la parte che conduce da Madaba a Sud mantiene il nome originale. Attraverso le colline, dove la vegetazione è un po’ scarsa e a causa della mancanza di acqua superficiale necessaria per l’irrigazione, il paesaggio è mosso dai continui cambiamenti di quota e di prospettiva anche se può sembrare monotono e arido nell’aspetto e nei colori si raggiungerà Madaba situata su una collina circondata da pianure abbastanza fertili, in una zona ricca di tradizioni cristiane i cui fedeli ancor oggi sono numerosi. Madaba si trova a circa 30 km a sud di Amman, sulla strada dei re ed è famosa per i suoi mosaici. Centro antichissimo, forse già abitato nel II millennio a.C., è infatti citato già nella Bibbia con il nome di Medeba, città dei moabiti, popolazione ostile ai Giudei.
Da vedere anzitutto i mosaici della Chiesa degli Apostoli e quello della Chiesa di S. Giorgio. I mosaici per i quali è conosciuta si distinguono per la bellezza dei disegni, ottenuti nonostante la povertà dei materiali impiegati e la semplicità di colori; quanto ai temi illustrati, prevalgono soggetti naturalistici, con animali, vegetazione simbolica, soprattutto foglie di acanto e di vite, e scene campestri. 10 km a nord-ovest di Madaba guardando da Madaba verso il sistema montuoso degli Abarim si vedono due punte rocciose: la prima è il Monte Nebo (altezza 808 metri) e la seconda più ad ovest è ras Sajaga (altezza 710 metri) che guarda nella valle del Giordano. Tutta la zona è ricca di ricordi biblici e trova anche ampie e ripetute citazioni nella testo sacro; secondo la tradizione qui sarebbe stata edificata la prima chiesa, per opera degli abitanti della zona su indicazione di Mosè stesso apparso ad un pastore. Una pellegrina di nome Egeria visitò nel 390 la zona e così riportò la notizia dell’esistenza della chiesa e delle sua santa origine. Alcuni dicono che qui si trovi la tomba di Mosè: secondo quanto dice il testo della Bibbia, “il grande condottiero” ricevette da Dio l’ordine di salire alla montagna di Abarim, verso il Monte Nebo e qui, dopo aver contemplato la terra promessa, morì. Che da qui, da queste alture sia possibile contemplare la Terra Santa, non c’è alcun dubbio: infatti si può vedere benissimo tutta il territorio ad ovest della valle del Giordano; il panorama nei giorni limpidi è veramente grandioso e spazia oltre il fiume, lungo tutta la valle, fino al Mar Morto e alle colline di Gerusalemme e della Giudea: di sera è possibile scorgere anche le luci delle chiese dalla città santa, sull’altra sponda del Giordano. Visita del sito.
Proseguimento per raggiungere il villaggio di Beida, meglio conosciuto come la “ Piccola Petra” . Nell’area di Beida, grazie ai numerosi scavi condotti nel corso degli anni gi scavi, sono state rinvenute le tracce di alcuni insediamenti preistorici. A Siq al-Barid (Piccola Petra) si accede entrando in un piccolo Siq largo circa 2 metri, superato il quale si apre una piazza dove si possono ammirare numerose opere architettoniche scavate nella roccia delle pareti che formano la valle. Partenza per raggiungere l’hotel a Petra. Arrivo in hotel, Cocktail di benvenuto quindi assegnazione delle camere riservate e sistemazione.
• 5° giorno – Petra
Dopo la prima colazione intera giornata dedicata alla visita del sito archeologico di Petra. Questa zona e molto caratteristica se non unica nel suo genere, montagne con colori
incredibili, anche quelle attorno alla città, dall’aspetto tormentato e profondamente inciso; la vegetazione è scarsa e il paesaggio deserto; ci sono pochi villaggi il che contribuisce a rendere ancora più aspro il tutto. Pur avendo molto più antiche origini furono i Nabatei a fare di Petra una splendida capitale, una delle favolose città d’Oriente nel periodo tra l’ultimo Secolo a.C ed il primo d.C.. Dalla fortezza naturale di Petra, circondata da dirupi rocciosi, venivano controllate agevolmente le vie del traffico carovaniero che provenivano dalla penisola araba : le vie dell’incenso, delle spezie e della seta.
Dichiarata dall’UNESCO “Patrimonio dell’umanità”, la capitale dell’antico regno nabateo è accessibile tramite il Siq, una gola di 1,2 km circa di lunghezza e larga pochi metri il percorso è molto caratteristico e suggestivo, non faticoso perché sempre in ombra e fresco, corrisponde al letto dell’antico fiume che ha scavato la valle attuale. Nel Siq si possono vedere bassorilievi, nicchie votive e i resti dell’arco trionfale che introduceva nella città fantastica: questo lungo corridoio naturale, un tempo lastricato, aveva il vantaggio di essere facilmente difendibile da ogni attacco esterno: già qui si ha un anticipo delle fantastiche colorazioni delle rocce di Petra. Alla fine del Siq apparirà improvvisamente l’imponente e bellissima facciata del famoso e misterioso “Tesoro” (Al Khazneh) il meglio conservato tra gli 800 sparsi nelle valli e sulle montagne di Petra. Da questo punto il Siq si allarga formando una vallata che ospita il centro vitale della città con il mercato, una serie di alte colonne appartenenti ad un Tempio Corinzio, il Tempio del Leone Alato, Qasr al-Bint Firaun, che secondo una leggenda beduina apparteneva alla figlia del faraone. Arrivo nell’area del ristorante, sosta con pranzo. Nel pomeriggio proseguimento per raggiungere il Monastero (El Deir), situato al di la delle montagne e raggiungibile attraverso una scalinata di 1000 gradini percorribili, per chi lo desidera, anche a dorso di mulo. Il monastero venne costruito nel III secolo a.C. con uno stile architettonico simile al più famoso “Tesoro“. Ha però dimensioni più grandi con una larghezza di 50 metri, un’altezza di 45 metri e la porta principale di 8 metri d’altezza. Le rocce scolpite nei muri interni fanno supporre che fosse stato in seguito usato come una chiesa. Percorrendo le antiche strade lastricate e scendendo scalinate monumentali , qui, più che altrove si ha la sensazione di compiere un prodigioso viaggio nel tempo. Rientro in hotel a Petra.

•6°giorno-Petra-Aqaba-Deserto del Wadi Rum
Partenza per Aqaba, un tempo villaggio di pescatori, oggi è una città moderna e turistica, unico sbocco della Giordania sul mare.
Tempo libero a disposizione per Shopping o per la Spiaggia.
Aqaba, un tempo il porto principale dell’area per i lunghi viaggi verso l’Estremo Oriente. Questo vitale punto d’incontro fra mercanti e culture lontane, oggi è l’unica città portuale della Giordania e un centro turistico
balneare di notevole importanza, per la bellezza e la pescosità dei suoi fondali. Grazie alla sua posizione geografica, Aqaba ha un clima “tropicale” che le regala un clima eccezionale per molti mesi all’anno; è nota infatti per i suoi inverni miti (da 20° d’inverno fino ai 40 gradi d’estate) e per la temperatura dell’acqua (dai
20° d’inverno ai 26° d’estate). I venti che soffiano da sud del Wadi Araba verso nord rendono la superficie del mare quasi sempre calma e splendente e le acque profonde sempre limpide e trasparenti. Aqaba offre straordinarie possibilità ai subacquei, sia di giorno che di notte, e vanta un Royal Diving Centre; ma vi sono anche molte altre possibilità di praticare sport acquatici, si può nuotare con maschera e pinne, pescare o veleggiare. Le acque sono stupende anche per chi non è un provetto sub: nei bassi fondali si possono ammirare coralli fantastici, circa 140 specie, almeno 40 delle quali esistono solo
qui, oltre agli innumerevoli pesci; si possono vedere anche senza alcuna attrezzatura particolare, anche se è meglio avere maschera, pinne e boccaglio. Nella notte del 4 Luglio 1917, Lawrence d’Arabia riuscì a sottrarre il Porto di Aqaba ai Turchi. Sfruttando l’oscurità causata da un’eclisse totale di Luna, Lawrence e i suoi alleati Arabi attaccarono dal deserto, mentre le difese della città erano tutte concentrate verso il Mar Rosso. Partenza per raggiungere il magico mondo del deserto del Wadi Rum un susseguirsi di maestose formazioni rocciose, antico luogo di passaggio delle carovane che, cariche di merce preziosa, dalla penisola arabica si spostavano verso nord per raggiungere i porti del Mediterraneo. La sua bellezza è caratterizzata da montagne segnata dal tempo, da letti di antichi laghi ormai prosciugati e da altissime dune di color rosso intenso. In questi luoghi un ricercatore italiano: il professor Borzatti, ha ritrovato dei reperti del più antico alfabeto che si conosca, il Talmudico, che risale a 6.000 anni fa. Con un po’ di fortuna sarà possibile avvicinarsi agli accampamenti dei beduini, costituiti da tende nere in lana di capra, di vedere da vicino lo stile di vita dei nomadi del deserto e di conoscere le loro tradizioni millenarie. Da Wadi Rum escursione nel deserto in Jeep 4×4 alla scoperta di un affascinante paesaggio desertico: alte formazioni di arenaria dalle tonalità contrastanti , cesellate dall’opera del vento e dell’acqua, si elevano dalla distesa di sabbia che, a seconda della luce, assume sfumature dal bianco al rosa, all’arancione. In questo aspro ambiente di suggestiva bellezza, protagonista delle imprese di Lawrence d’Arabia, ricordiamo che in questi luoghi fu girato il famoso film “Lawrence d’Arabia”. Si potranno osservare graffiti rupestri che testimoniano il passaggio di antichi popoli. Arrivo e sistemazione al Jabal Rum Camp. Pernottamento in campo tendato.

• 7° giorno – Wadi Rum, Aqaba, Deserto del Wadi, Mar Morto
Dopo la prima colazione lasciato Wadi Rum si procederà verso nord percorrendo il Wadi Arava, la grandiosa e solenne faglia geologica che divide l’Asia all’Africa, per raggiungere il Mar Morto, che è un lago, e lo specchio d’acqua più “in basso”, la massima depressione del mondo, 411 metri sotto il livello del mare. Un primato eccezionale, perché le altre depressioni più notevoli (Qattara, in Egitto e Turfan, in Cina) non arrivano a 160 metri di profondità. Le acque del Mar Morto, com’è noto, sono anche estremamente salate, e perciò con un’alta densità. Tanto che una persona immersa in queste acque può agevolmente restare a galla, in posizione “da seduto”, come in una comoda poltrona ad acqua.. Arrivo al Mar Morto in hotel e sistemazione. Tempo a disposizione per relax.

• 8° giorno –Mar Morto- Amman
Prima colazione. Trasferimento all’aeroporto internazionale Queen Alia di Amman. Assistenza per le formalità di imbarco. Fine dei servizi

Itinerario di Viaggio


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Informazioni generali

La quota comprende:
-Volo a/r Italia – Amman. Compagnia Royal Jordanian
-Assistenza in aeroporto ad Amman all’arrivo e alla partenza.
-Trasferimenti da e per l’aeroporto.
-7 giorni di tour come da programma.
-7 pernottamenti.
-Trattamento di mezza pensione, dalla cena del 1° giorno alla colazione dell’8° giorno.
-Trasferimenti visite ed escursioni come da programma.
-2 ore safari Jeep 4×4 a Wadi Rum.
-Ingressi a musei , chiese e luoghi di interesse come da programma.
-Guida parlante italiano dal 2° al 7° giorno.
-Visto( nazionalità italiana).
- Guida Polaris.
-Assicurazione Medico Bagaglio e ANNULLAMENTO VIAGGIO.
Il tour sarà eseguito con un minimo di 10 persone.
Al di sotto di tale numero, la quota di partecipazione dovrà essere ricalcolata.

La quota non comprende:
-Pranzi.
-Bevande.
-Mance ed extra di carattere personale.
-Tasse aereoportuali soggette a riconferma sino emissione biglietti aerei 230,00.
-Tutto quanto non espressamente indicato sotto la voce “La quota comprende.

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