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Algeria, le oasi e il deserto Sahara

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In Breve

                                                           ALGERIA: Archeologia, deserto e oasi.

                               Gli incredibili siti romani, Ghardaia e lo spettacolo del Sahara.

Un viaggio che vuole unire l’interessantissima parte nord del paese con la spettacolarità della natura del deserto del Sahara e le oasi come Ghardai. Djemila in uno scenario splendido tra le montagne con edifici molto ben conservati, più a sud l’antica Lambaesis romana, accampamento fisso della Terza Legione Augustea, e quindi la famosa Timgad, forse il più bel sito dell’Algeria romana, fondata dall’imperatore Traiano nel primo sec d.C. e dominata dell’imponente arco a lui dedicato. Ma il viaggio offre anche l’interessante visita di Algeri, l’intrigante kasba e quindi il sito di Tipasa con i resti della città che lambiscono le acque del Mediterraneo. Ci si sposta poi al Sud nel centro del deserto del Sahara. Qui con i fuoristrada ci si addentra tra le stupende formazioni rocciose di arenaria scolpite dal vento e dalla sabbia in forme sempre diverse: torrioni, pinnacoli, canyon e cattedrali di roccia. Le grandi dune dell’Erg Admer sono la vera essenza del deserto: forme dolci e sensuali che non possono non ammaliare. I pernottamenti si effettuano in un semplice, albergo nell’oasi di Djanet. Ghardaia, la pentapoli mozabita.

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Partenza: 28 ottobre - 07 novembre
Durata: 11 giorni 10 notti
Gruppo minimo: 15 persone
Costo per persona: Euro 3.080,00 Sup. Singola 360,00 limitate e su richiesta e disponibilità. n.b a Djanet avremo due sistemazioni hotel in quanto hotel scelto ha solo 6 camere e quindi ho opzionato un secondo hotel che costa meno 50,00 pur mantenendo stessi standard di comfort e ovvio di pulizia.
Prenotazioni entro: Prenotazioni sino ad esaurimento dei posti disponibili

Il Programma di Viaggio

1° giorno: ITALIA – ALGERI  

Partenza da l’Italia per Algeri con volo diretto,arrivo e sistemazione in hotel.Cena e pernottamento.

2° giorno: ALGERI – DJAMILA – CONSTANTINE

In mattinata partenza per Djamila, una delle più straordinarie città romane d’Africa.

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In arabo  significa “la bella “Patrimonio UNESCO, situata su uno sperone roccioso alla confluenza di due uadi ai piedi diuna montagna di 1400 m. Fu fondata alla fine del I sec. come colonia per veteraniromani; è uno dei più bei siti d’epoca romana, in uno scenario splendido, con gliedifici principali ben conservati. Bellissimo il foro di Settimio Severo con iltempio dedicato a Marte, patrono della città, l’arco di trionfo di Caracalla, il mercato con i tavoli dei venditori con le unità di misura per i prodotti agricoli.

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Visita alle rovine e allo straordinario museo, dove le pareti sono ricoperte dei mosaici strappati da ville e monumenti pubblici della città. La città romana si srotola come un tappeto sulle colline diradanti. Al termine della visita proseguimento per Constantine, appollaiata sulle vertiginose gole del Rummel, deve il suo nome all’imperatore Costantino che qui fece costruire numerosi edifici. Pranzo libero.  Cena in ristorante e pernottamento in hotel.

3° giorno: CONSTANTINE – LAMBESE – TIMGAD – CONSTANTINE

Partenza di prima mattina per Timgad, attraverso la regione degli chott, laghi salati. Sosta a Lambese per ammirare l’antica fortezza legionaria della provincia romana d’Africa proconsolare, posizionata in Numidia a nord dei monti dell’Aurès, di fronte alle tribù berbere dei Getuli. Fu prima forte ausiliario sotto i Flavi, e sotto Traiano divenne fortezza della III Legio Augusta, fino alla conquista dei Vandali.

Nel pomeriggio escursione a Timgad, l’antica colonia romana di Thamugadi, fondata dall’imperatore Traiano nell’anno 100 con manodopera militare.La città venne edificata praticamente dal nulla come colonia militare con lo scopo principale di creare un bastione contro i Berberi del Massiccio dell’Aurés. Per questo in origine essa venne abitata da veterani dell’esercito cui vennero assegnate terre in cambio degli anni di servizio militare prestato.Collocata lungo la strada fra Thevaste e Lambese, la città fu cinta di mura; progettata per una popolazione di 15.000 abitanti, ben presto crebbe al di fuori di ogni controllo e si sviluppò caoticamente, senza rispettare la planimetria ortogonale della fondazione originale.

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Fra le rovine di Timgad sono comunque perfettamente visibili il decumano e il cardo, affiancati da un colonnato corinzio parzialmente restaurato. Nella parte terminale ovest del decumano sorge il cosiddetto arco di Traiano, alto 12 metri, probabilmente in origine una porta cittadina, monumentalizzata in epoche successive. Molti gli edifici pubblici conservati della città: una basilica, una biblioteca, quattro terme ed un teatro da 3.500 posti a sedere, in ottime condizioni di conservazione, tanto che ancor oggi viene utilizzato per rappresentazioni teatrali. A Timgad si trovano inoltre un tempio dedicato a Giove Capitolino (grande quasi come il Pantheon di Roma), una chiesa quadrata con abside circolare risalente al VII secolo, e una cittadella bizantina costruita negli ultimi giorni della città. Anche Timgad è entrata a far parte dell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. In serata rientro a Constantine, cena e pernottamento in hotel.

4° giorno: CONSTANTINE – TIDDIS – GHARDAIA (in aereo)

In mattinata facciamo la visita a Tiddis, attraverso un paesaggio collinare affascinante, andiamo alla scoperta di questa piccola città romana che insiste su un villaggio berbero. Molto caratteristica, Tiddis non segue i canoni romani come siamo abituati a vedere, assomiglia di più ad un villaggio berbero, anche se si riconoscono i templi, il foro, le terme, come nel resto del mondo romano.

Nel pomeriggio trasferimento in aeroporto e partenza per Ghardaia. All’arrivo sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.

5° giorno: GHARDAIA

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In mattinata Inizio della visita alla pentapoli mozabita, della quale fanno parte Ghardaia, la capitale, Beni Isguen la città santa, Melika, Bou Noura la luminosa e El Atteuf, famosa per l’armoniosa combinazione di semplicità delle forme e degli stili, dei materiali e delle tecniche usati all’insegna di un rigore insito nello stile di vita dei mozabiti, che invitano alla dolcezza di vivere. Per gli urbanisti del mondo intero la pentapoli rappresenta la sintesi culturale di questo popolo austero e puro, ogni elemento costruttivo è collegato alla quotidianità del vivere, ed è da questo che il grande Le Corbusier ha tratto l’ispirazione per realizzare alcune delle sue opere architettoniche in Francia. Città – fortezze, furono erette all’interno di grosse mura di cinta diventando dei villaggi grandi il giusto per poter ascoltare da qualsiasi punto, il richiamo del muezzin. Alla sommità si ergeva la moschea che, oltre ad essere centro religioso, servì come centro culturale, sociale.

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Intera giornata dedicata a tre dei cinque insediamenti fortificati della Pentapoli Mozabita di cui Ghardaia è il centro più importante. Rimasta a lungo isolata, fu fondata verso l’anno 1000 d.C. da una comunità berbera di religionemussulmana di setta Ibadita. Considerati eretici, reputano che la salvezza eterna si debba meritare non per intercessione di santi, ma con le opere: una vita modesta fatta dipreghiera e di lavoro. Niente ozio quindi per gli Ibaditi, niente profumi, tabacco,alcool. Nel loro modo di interpretare il Corano costringono le donne ad unacondizione che, a noi occidentali, appare molto pesante. Fino a pochi anni fa nonpotevano praticamente lasciare le città della valle, e devono tuttora portare il veloche può lasciare scoperto un solo occhio. La città vecchia di Ghardaia è veramentesplendida: piccole case colorate strette le une alle altre che creano un’urbanisticamolto particolare e interessante; il centro della città è costituito da vie strette etortuose, bellissime da esplorare (attenzione: ci sono cartelli che avvisano che per e donne sono vietati i pantaloncini corti, minigonne e canottiere, mentre per gliuomini sono obbligatori i pantaloni lunghi). Per gli urbanisti del mondo intero lapentapoli rappresenta la sintesi culturale di questo popolo austero e puro, ognielemento costruttivo è collegato alla quotidianità del vivere, ed è proprio dallalocale moschea questo che il grande Le Corbusier ha tratto l’ispirazione perrealizzare alcune delle sue opere architettoniche in Francia.

Nella piazza centrale contornata da portici si sviluppa un bel mercato (tranne alcune giornate di feste religiose nel corso dell’anno) dove si può trovare di tutto: dai generi alimentari ai bracciali d’argento, dagli oggetti tecnologici ai cammelli eagli asini, dai ricambi per i motorini ai tessuti lavorati a mano. Le altre città della pentapoli sono: El Atteuf “l’ansa”, perché costruita su un’ansa dell’oued M’Zab,la prima città costruita nella valle; Melika “la regina” collegata a Ghardaia da unponte –pericolante-; Beni Isguen “la pia”, la città religiosa, la meglio conservatadove è obbligatorio avere una guida locale e dove è proibito fumare, bere alcolici e fotografare donne e bambini; Bou Noura “la luminosa”, la città più povera e in parte disabitata. Pasti al ristorante e pernottamento in hotel.

6° giorno: GARDAIA-ALGERI (in aereo)

Al mattino trasferimento in aeroporto  e partenza per Algeri.

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Intera giornata dedicata ad Algeri, la città bianca, con i suoi viali, i suoi palazzi francesi, e gli edifici di architettura moresca. Al mattino visita del Museo Archeologico, che raccoglie ottimi esempi di arte romana, bizantina, ed islamica.
Successiva passeggiata nella parte più antica e meno turistica di Algeri: la famosa“Kasba”, edificata tra 1516 e 1830 sulle rovine dell’antica Icosium.

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Si visiterà (dall’esterno, attualmente è un forte militare) la Cittadella ottomana, per poiaddentrarsi in un intrico di stradine e viuzze assolutamente caratteristico pur nellasua attuale decadenza, fino a giungere agli eleganti portoni dei palazzi ottomani.Pranzo in casa di una famiglia locale, in un’abitazione del 1610 recentementerestaurata.

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Nel pomeriggio visita di Notre Dame d’Afrique, la cattedrale costruita dai francesi e che domina dall’alto la baia di Algeri in posizione estremamente panoramica. Cena e pernottamento.

7° giorno: ALGERI – CHERCHELL-TIPAZA – DJANET  (in aereo)

Si raggiunge la località di Cherchell(circa 80 km), l’antica Cesarea. La città fu parte integrante dell’impero marittimo fenico nel IV secolo a.C., e divenne parte della Numidia sotto il regno di Giugurta, che morì nel 104 a.C. Con l’arrivo dei romani venne ribattezzata Caesarea, in onore dell’imperatore romano. Cesarea sarebbe in seguito diventata la capitale del regno di Mauretania, uno dei più importanti e fedeli alleati dell’Impero Romano. Alla fine del quarto secolo d.C., i Vandali bruciarono la città, ma sotto l’imperatore bizantino Giustiniano I, la città fu riconquistata, ricostruita e riportata all’antico splendore. Nel centro della città si troval’interessante Museo che contiene alcuni delle sculture greche e romane più belle del Nord Africa.

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Ci si sposta per raggiungere Tipaza.

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Nel pomeriggio si visiteranno la città punico – romana – bizantina con il suo anfiteatro, le terme, i resti della Basilica cristiana più grande d’Africa romana e il suo museo.Nel 1982 Tipasa venne inserita nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO.Rientrando ad Algeri visita lungo il percorso alla tomba della Cristiana, un singolare edificio circolare, trovata già priva di spoglie e di corredo funerario, posta in posizione panoramica sul litorale algerino. In serata trasferimento in aereoporto per il volo a Djanet .Arrivo e trasferimento nell’hotel dell oasi.Pernottamento.

8° giorno: Djanet – Timras – Tikabaouine – Djanet

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Dopo la prima colazione, partenza in fuoristrada per la zona del Timras, una selva di guglie di arenaria che formano un labirinto di roccia, rifugi naturali di archi eformazioni rocciose che rendono il paesaggio surreale.

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Proseguimento per Tikabaouine dove potremmo ammirare l’arco di Tikabaouine, una tomba solare preistorica e magnifici corridoi di sabbia delimitati da pareti rocciose. La zona èparticolarmente suggestiva al tramonto quando le rocce si tingono di mille colori.Rientro in serata a Djanet. Pranzo a picnic, cena e pernottamento in hotel.

9° giorno: Djanet – Essendilene – Djanet

Partenza verso nord alla scoperta di un nuovo gioiello naturale. Proprio alla base del Tassili, l’oued Essendilene si inoltra per molti chilometri nell’altopiano tra altepareti di roccia.

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La zona è molto frequentata da famosi nomadi Tuareg, gli uominiblu, così chiamati dai primi europei quando il color indaco del velo con cui siavvolgevano il capo lasciava tracce sulla pelle del volto, una volta tolto il turbante, grazie all’abbondanza di vegetazione e di acqua. Lasciate le auto si prosegue con una piacevolissima passeggiata (circa 2 ore tra andata e ritorno) in una stretta gola caratterizzata da una ricca vegetazione, oleandri in fiore, tamerici,palme, acacie, per raggiungere la guelta di Essendilene: un bacino di acquacristallina incastonata tra vertiginose pareti di roccia; un luogo davvero incantevole.Cena nel deserto,e al termine rientro in hotel pernottamento.

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Condotti dalle esperte guide Tuareg, entreremo in un mondo dove tutto è rimasto immutato da millenni.Avremo tempo tempo da dedicare a guardarci attorno, all’assaporare il deserto, ad effettuare splendide camminate addentrandoci in questo magico mondo di rocce, di sabbia, di silenzi e di colori.Le notti sotto le stelle attorno al fuoco ci lasceranno emozioni che rimarranno con noi per tutta la vita. Esperta guida-autista locale Tuareg di lingua francese. Cena e pernottamento in hotel

 

10° giorno: Djanet – Erg Admer – Terarart – Djanet

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In mattinata partenza per l’erg Admer, un mare di dune rosate che si estende per oltre cento chilometri di lunghezza. Le ombre delle dune affascinano da sempre il viaggiatore, tanto che nell’immaginario comune queste identificano l’idea di deserto.

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Nel pomeriggio rientro a Djanet facendo una sosta nella zona di Terarart dove, su di un roccione isolato, si può ammirare una delle più belle opere rupestri preistoriche: “la vacca che piange” incisione rupestre di grande impatto, con unostile che può essere considerato molto attuale, nonostante risalga al periodoneolitico sahariano. Tramonto su di una collina da cui si dominano le pianure sabbiose e le dune. Nel tardo pomeriggio si ritorna a Djanet (con camere individuali a disposizione in hotel fino alla partenza). Cena al ristorante dell’albergo e trasferimento in aeroporto in tarda serata.

11° giorno: Djanet – Algeri –o Roma)

Partenza per Algeri e   arrivo nella capitale sistemazione in hotel.Prima colazione.Ultimazione delle visite della capitale.Pranzo libero.E nel tardo pomeriggio trasferimento in aereoporto per il volo di rientro.Fine dei servizi.

Informazioni generali

Comprende:

  • Volo ITALIA/Algeri ritorno in classe economica franchigia bagaglio 20 kg
  • 5 voli interni operati da Air Algerie
  • Ingressi ai siti e musei come da programma
  • Sistemazione in hotel 3*** e 4****  accuratamente selezionati
  • Trattamento di pensione completa dalla prima colazione del secondo giorno alla prima colazione dell’ultimo
  • Trasferimenti in minibus privato e in fuoristrada nel deserto
  • Guida parlante italiano specializzata in archeologia per tutta la durata del tour
  • Assicurazione medica(massimale 10.000,00)bagaglio (massimale 1.500,00)
  • Accompagnatore dei Viaggi di Giorgio
  • Kit da Viaggio

Non comprende:

  • Tasse aeroportuali pari a euro 110,00 soggette a riconferma sino emissione biglietteria aerea. Visto consolare euro 140.00.Tutto quanto non espressamente previsto nella quota comprende.

n.b a Djanet avremo due sistemazioni hotel in quanto hotel scelto ha solo 6 camere e quindi ho opzionato un secondo hotel che costa meno 50,00

Documenti: passaporto con un residuo di 6 mesi dalla partenza del tour.Visto ce ne occupiamo noi,va richiesto entro almeno 40 giorni prima partenza ma prima (lo rilasciano in circa 20 giorni)

Facoltativa assicurazione annullamento al viaggio  euro 120,00 vi copre sino al giorno di partenza nessuna penale di annullamento.

 

 

 

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