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Tour di Cuba – Festa dei lavoratori in Plaza della Rivoluzione 1 maggio

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In Breve

Tour di Cuba con il 1 maggio per assistere alla festa dei lavoratori in Plaza de la Revolucion
«Cuba non è solo mare e sole,
Cuba è musica, storia, natura, arte, folklore,
un popolo allegro e cordiale,
Cuba si riconosce negli occhi della sua gente, nei sorrisi dei suoi bambini,
nelle mani dei vecchi che suonano la chitarra,
il tamburo o fumano un sigaro…»

Oltre 1 milione di persone sfileranno il 1 Maggio nella Plaza de la Revolucion dell’Havana(ma in tutte le città e villaggi e piccoli paesi si manifesta con grande entusiasmo),e noi saremo li per assistere a questo EVENTO UNICO AL MONDO ormai, in quanto Cuba è forse la versione più dolce del “socialismo reale”, dal momento che ormai esistono solo paesi ex comunisti, pertanto un occasione davvero da non perdere, in quanto anche a Cuba stanno avvenendo cambi di vita molto rapidamente e tutto questo è destinato a sparire prima o poi.

La chiave del Golfo; così fu definita Cuba dai colonizzatori spagnoli per la sua posizione strategica. Posta all’imboccatura del Golfo del Messico, in un punto dove convergono le tre Americhe, questa lunga e affusolata isola, la più grande dei Caraibi, dista solo 180 chilometri dalla Florida, 210 dal Messico, 140 dalla Jamaica e 70 da Haiti e Santo Domingo. Cuba con i suoi 114.097 kmq si allunga da ovest ad est in un semicerchio di circa 1.250 km ed è un ponte naturale fra l’universo anglosassone e quello latino. Cuba è circondata da più di 1500 tra isole e isolotti (i cayos), che formano quattro arcipelaghi: Canarreos, Colorados, Giardini del Re e Giardini della Regina. L’isla de la Juventud (2.200 kmq) cui Stevenson si ispirò per l’isola del tesoro, è la più grande tra le isole minori. Pianure, savane e distese erbose, ricche di palme, piantagioni di canna da zucchero e di tabacco si alternano alle regioni montagnose: la sierra de Los Organos nella regione occidentale, la sierra de l’Escambray nella regione centrale e la sierra Maestra nella regione orientale. “Terra più bella che occhio umano abbia mai visto” scrive di Cuba Cristoforo Colombo nel suo libro di bordo, quando vi approda il 24 ottobre 1492, convinto ancora di trovarsi in una provincia lontana dell’Asia. Solo 17 anni dopo, i 3.500 chilometri del perimetro di La Juana, (così l’aveva battezzata Colombo) vengono interamente circumnavigati da Sebastiàn de Ocampo e l’isola di Cuba trova il proprio posto nelle carte geografiche. Dal quel momento fino ad oggi Cuba ha visto avvicendarsi colonizzazioni, in un susseguirsi di eventi storici che hanno contribuito a formare quello che è oggi il patrimonio culturale ed umano di questo paese.

A spasso per la Isla Grande Cuba riconosciuta da molti per la bellezza delle sue spiagge e per la mitezza del suo clima è un paese ricchissimo di risorse naturali e culturali: per questa ragione a Cuba è ancora possibile esplorare barriere coralline, tra le più belle ed incontaminate dei Caraibi e visitare l’intero arcipelago, un paradiso naturalistico, dove ogni singolo elemento concorre alla conservazione dell’habitat. Ricordare la ricchezza della flora costituita da oltre 6000 specie di piante superiori, per oltre il 50% specie autoctone ed alcune delle quali vere e proprie curiosità botaniche, significa considerare Cuba come un incredibile giardino. Le montagne ed il paesaggio rurale contribuiscono a dare varietà all’isola di Cuba. Buona parte del suo territorio è di origine carsica, per cui si ritrovano abbondanti sorgenti o pozze di acqua fresca e pura oltre a grandi grotte che costituiscono una appetitosa curiosità speleologica. Anche la fauna offre specie uniche al mondo soprattutto uccelli e pesci. Al centro dei due continenti americani, Cuba rimane la tappa obbligata per centinaia di specie migratorie. Alla bellezza della natura si unisce la storia che ha lasciato in questi luoghi la più importante testimonianza dell’epoca della colonizzazione spagnola e delle successive conquiste da parte di varie potenze dell’epoca. Cuba è ospitale grazie allo straordinario sviluppo alberghiero e turistico che si è prodotto in questi ultimi dieci anni, non senza trascurare la salvaguardia dell’ambiente. I tour proposti, con la presenza di una guida locale che parla italiano, offriranno l’opportunità di conoscere i vari aspetti del paese.

                                                 “La vita è un viaggio, viaggiare è vivere due volte”

Partenza: 24 aprile - 03 maggio
Durata: 10 giorni 9 notti
Gruppo minimo: 20 Persone
Costo per persona: € 2.680,00 in camera doppia - Supplemento singola € 350,00
Prenotazioni entro: il 25 Marzo versando il saldo

Il Programma di Viaggio

1° giorno:  ROMA – HAVANA 24.04

 

Ritrovo dei partecipanti in aeroporto e partenza con volo di linea per l’Havana via Madrid. Pasti e intrattenimento a bordo. All’arrivo assistenza in aeroporto e trasferimento privato all’hotel prescelto. Sistemazione nelle camere riservate. Possibilità di un primo approccio personale con la città .Pernottamento in hotel.

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2° giorno:  HAVANA – SANTIAGO DE CUBA 25.04

Prima colazione in hotel e trasferimento all’aeroporto dove decollano i voli nazionali e imbarco volo per  Santiago de Cuba.

Si visiteranno tre le altre cose,il cimitero dove è stato sepolto,insieme agli altri eroi di Cuba,Fidel Castro.

All’arrivo si inizia la visita di questa città splendida e travolgente, il vero faro dell’Oriente del Paese. Al di fuori dell’Avana, in tutta Cuba non troverete un’altra città tanto caratteristica e festosa. Cresciuta intorno a una baia dai fondali profondi e coronata da montagne, Santiago è considerata la città più caraibica del Paese, per lo stile di vita degli abitanti e per la mescolanza di razze che la caratterizzano. I primi schiavi dell’Africa occidentale arrivarono proprio qui, e oggi la città conta una percentuale di popolazione di colore più alta che qualsiasi altra parte di Cuba. La cultura afrocubana, con la sua musica, i miti e i rituali, affonda le radici in questa terra, che seppe assorbire anche i successivi contributi dei coltivatori di caffè francesi approdati a Santiago nel XVIII secolo per sfuggire alla rivoluzione di Haiti.

Le strette viuzze che percorrono disordinatamente il quartiere coloniale risuonano giorno e notte del ritmo degli strumenti a percussione e del suono dei fiati: per il santiaguero la musica è un elemento vitale.  Si inizieranno le visite dal Cuartel Moncada, la caserma a cui Fidel Castro e i suoi compagni diedero l’assalto il 26 luglio 1953; un luogo da vedere assolutamente, se non altro per il posto che occupa nella storia di Cuba. Situato in posizione strategica, in vista delle montagne circostanti, l’edificio ocra e bianco, sormontato da una vistosa merlatura, è punteggiato dai fori dei proiettili esplosi dagli uomini di Castro durante il loro assalto, assalto che poi fallì. A suo tempo, Fulgencio Batista aveva dato ordine che fossero chiusi, ma quasi ossessivamente Fidel, una volta giunto al potere, li fece riaprire uno per uno, usando addirittura delle fotografie per assicurarsi che i nuovi fori fossero praticati il più possibile in corrispondenza di quelli originali. Nel 1960 Castro diede anche l’ordine di chiudere la caserma, destinando parte dell’edificio a scuola.

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All’interno ha sede anche il Museo 26 de Julio, non privo d’interesse in quanto narra la storia dell’attacco. Tra i monumenti più significativi di Santiago, El Castillo del Morro San Pedro de la Roca, è una gigantesca fortezza in pietra, progettata dall’ingegnere militare italiano Giovanni Battista Antonelli. Chiamata con il nome del governatore di Santiago del tempo, ma indicata di solito come El Morro, la fortezza fu costruita tra il 1633 e il 1639 come baluardo contro le scorrerie dei pirati. Tuttavia, nonostante il suo aspetto massiccio e apparentemente inattaccabile, con un pesante ponte levatoio gettato su un profondo fossato, spesse mura in pietra disposte a formare una sequenza di angoli acuti e, all’interno, vaste piazze d’armi con cannoni puntati verso il vare, il Castillo si dimostrò del tutto inaffidabile, tanto che nel 1662 il pirata inglese Christopher Myngs, trovandolo inaspettatamente sguarnito, potè lanciarsi in un riuscito attacco a sorpresa. El Morro ospita anche il Museo della Pirateria che descrive le scorrerie dei pirati abbattutesi su Santiago durante il XVI secolo, a opera in particolare dello spietato bucaniere francese Jacques de Sores e del più famoso pirata inglese Henry Morgan.

Faremo il pranzo  in ristorante esclusiva dei Viaggi di Giorgio collocato nei pressi della fortezza, in splendida posizione sulla baia.

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Nel pomeriggio,  passeggiata nel centro storico di -Santiago,la Cattedrale,il museo Bacardi,il museo del Carnevale,la Piazza Mayor ecc.ecc. Cena e pernottamento presso Melia Santiago 5*****

3° giorno: SANTIAGO DE CUBA – BAYAMO – CAMAGUEY 26.04

Dopo la prima colazione, visita della Basílica Santuario Nacional de Nuestra Señora de la Caridad del Cobre proclamata patrona di Cuba nel 1916 da papa Benedetto XV. La devozione alla Virgen risale al 1606 quando tre pescatori, Juan Morteno, creolo di dieci anni, accompagnato dai fratelli indio Rodrigo e Juan de Hoyos, trovarono una statuetta di legno alta circa sessanta centimetri che galleggiava nelle acque della Bahia de Nipe, nella costa nord occidentale di Cuba, con incise le parole “Virgen de la Caridad”. Dopo il ritrovamento, l’immagine sacra fu portata presso il centro minerario di El Cobre (cobre in spagnolo significa rame) dove, nel 1684, fu costruito un santuario per ospitare la statua, che rappresenta la Madonna con in braccio il Bambino Gesù che sorregge il globo terrestre.

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Partenza per BAYAMO, la seconda città fondata a cuba. Visita alla casa della cultura, alla casa della trova dove si sosterà per un rinfresco ed ascoltare buona musica tradizionale. Visita alla casa natale di Carlos Manuel de Cespedes ed alla Parrocchia Mayor de San Salvador. Pranzo in ristorante e dopo partenza per CAMAGUEYSistemazione nelle camere prescelte, cena in hotel e pernottamento presso hotel Colon 3***

 

4° giorno: CAMAGUEY – SANCTI SPIRITUS – TRINIDAD 27.04

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Prima colazione visita della città, fondata nel 1515; il suo primo nome era Santa Maria de Puerto Principe. E’ la città delle piazze e delle chiese barocche: ne conta oltre venti. Visita a piedi del centro di Camaguey, un piccolo gioiello di  architettura coloniale: la Cattedrale, la Chiesa di Nuestra Señora de la Merced, Plaza San Juan de Dios e la Chiesa dello stesso nome. Pranzo al ristorante .Partenza in direzione di Trinidad, transitando per la città di Sancti Spiritus che propone il suo piccolo e grazioso centro coloniale. Questa gradevole città, fondata nel 1514, è ricordata per l’elegante camicia guayabera, per il frutto chiamato Guayaba (Guava) e per un ponte a schiena d’asino molto caratteristico. Lungo il percorso si visiterà la torre Manaca Iznaga e, se salirete la torre di 42 metri, potretegodere della vista di tutta la valle de Los Ingenios.

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Arrivo a Trinidad e sistemazione in hotel e cena hotel. Serata a disposizione per visitare la Casa de la Trova in centro città.

5° giorno:  TRINIDAD – CIENFUEGOS 28.04

 Prima colazione in hotel, inizio della visita di Trinidad, uno dei primi insediamenti spagnoli (1514). Secondo il diario di uno dei marinai di Cristoforo Colombo, il tratto di costa – situata nella parte sud-occidentale della provincia di Sancti Spiritus – fu avvistato per la prima volta nel 1494 ma, di fatto, il primo insediamento spagnolo vi sorse solo nel dicembre del 1513. Nel corso dei secoli vari avvenimenti crearono situazioni di prosperità o di declino di Trinidad; la sua prosperità raggiunse l’apice tra il 1830 e il 1840, poi iniziò il declino. All’inizio del Novecento gli Stati Uniti avevano acquisito il dominio economico di Trinidad: gran parte della terra apparteneva a cittadini stranieri, la disoccupazione dilagava e molti lavoratori furono costretti ad abbandonare la regione poiché solo una parte ridotta della terra coltivabile era stata, di fatto, destinata alla produzione. Solo intorno agli anni Cinquanta, dopo la costruzione delle strade principali tra i capoluoghi di provincia di Sancti Spiritus, la città vide le proprie sorti mutare lievemente grazie all’arrivo del turismo, incoraggiato dalla costruzione di un piccolo aeroporto e dalla realizzazione di strutture di ricettività. Tale breve periodo di prosperità fu interrotto dalla Rivoluzione castrista che terminò nel 1959. Proprio la Sierra del Escambray, nei pressi di Trinidad, fu per cinque anni la base dei controrivoluzionari sostenuti dagli Stati Uniti, la guerriglia, che proseguì fino al 1965, causò numerose vittime fra la popolazione locale e il processo di ricostruzione richiese ben due decenni. Trinidad raggiunse l’attuale importanza quando il suo centro storico e la vicina Valle de los Ingenios furono dichiarati Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO nel 1988.

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 Dopo la visita , è necessaria una breve sosta per un profondo respiro (la visita di qualsiasi Museo del mondo richiede sempre uno sforzo di attenzione non indifferente, ma il visitarlo è assolutamente necessario se si vuole conoscere e capire la storia, l’arte, la cultura e la vita della civiltà del Paese che si visita) per ritornare nella realtà del momento, quindi è una buona idea andare a sorseggiare un aperitivo o un cocktail a la Canchànchara, uno dei bar/taverna migliori per la musica dal vivo, con un gruppo che suona in un lungo cortile, con il tetto di legno di cedro e costeggiato da piccole panche. La specialità della casa è un cocktail a base di rum, miele, limone, acqua e ghiaccio. Pranzo  in ristorante.

Nel pomeriggio trasferimento a Cienfuegos, sistemazione in hotel, cena  casa particular con musica dal vivo.e pernottamento.

6° giorno: CIENFUEGOS – SANTA CLARA – HAVANA 29.04

 

Prima colazione in hotel. Visita di Cienfuegos. 

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Proseguimento del viaggio a  SANTA CLARA, una delle città più grandi e vivaci di Cuba ed è meta degli ammiratori di Che Guevara. Infatti, nella Plaza de la Revoluciòn, troneggia una massiccia statua in bronzo del Che rappresentato con la sua tipica tenuta militare e con il fucile in mano. Sotto il monumento, si trova il Museo Memorial a Guevara; incredibilmente piccolo, occupa un’unica sala ad U. Vi si trovano fotografie memorabili che partono da immagini del Che da bambino e proseguono documentando la sua vita in qualità di guerriero nella Sierra Maestra e di statista cubano durante i primi anni della Rivoluzione. Oltre una porta su cui campeggia la scritta ”Memorial” si raggiunge una sala dalle luci soffuse che ispira rispetto e reverenza commoventi.

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La sala custodisce una fiamma perpetua ed è dedicata ai peruviani, boliviani e cubani morti con il Che in Bolivia, ciascuno dei quali è ricordato da un semplice ritratto in rilievo su pietra incastrato nelle pareti.

Pranzo in ristorante locale,sosta per le visita di un altro gioiello di architettura coloniale Remedios. Sembrerà incredibile ma davvero il tempo qui si è fermato.

 

Proseguimento in direzione dell’Havana,arrivo cena e pernottamento.

 

7 ° giorno: LA HABANA/VINALES/LA HABANA 30.04

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Prima colazione in hotel. Partenza in bus alla volta di Valle de Viñales, la provincia più occidentale di Cuba dove si coltiva il miglior tabacco del mondo. Durante il viaggio sarà possibile ammirare vallate di palme reali (albero nazionaledi Cuba). Sosta ad un belvedere. Visita alla Casa del Veguero (coltivatore di tabacco). Visita alla Cueva del Indio, con inclusa una piccola navigazione lungo il fiume all’interno della grotta.

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Pranzo al ristorante El Palenque de Los Cimarrones . Ritorno in hotel a La Habana.Cena in hotel e pernottamento.

 

8°giorno:FESTA PLAZA DE LA REVOLUCION- 01.05

 

Sveglia molto presto per fare colazione in tempo utile per andare in Plaza della Rivoluzione: nei giorni normali questa piazza è un po’deludente, non essendo altro che una spianata di cemento ai cui lati sorgono la sede del Partito comunista cubano e altri edifici governativi.

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Ma oggi è un giorno speciale perché  è  la Festa dei Lavoratori e questa festa a Cuba è molto sentita e festeggiata, quindi legioni di cubani convergono in questa piazza dai caseggiati di appartamenti delle periferie su autobus organizzati dallo Stato, sventolano bandiere, ascoltano i discorsi ai piedi del monumento a Martì e acclamavano  Fidel Castro (e oggi anche suo fratello Raùl) mentre salutava la folla.Pranzo in ristorante.Pomeriggio libero per attività individuali,relax a bordo piscina o al mare.

Cena in location ESCLUSIVA DEI VIAGGI DI GIORGIO e pernottamento

 

9° giorno: HAVANA 02.05

Visite a piedi del centro storico (dichiarato patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1982), che con i sui 5 km quadrati è il centro coloniale più vasto dell’America Latina; Plaza de Armas; il Palacio de los Capitanes Generales (massima espressione del Barocco cubano), che fu la casa del governatore di Cuba; l’hotel Ambos Mundo che annovera tra i suoi ospiti più famosi Ernest Hemingway; Piazza della Cattedrale; la Bodeguita del Medio famoso bar ristorante dove nacque il famoso cocktail Mojito. Pranzo presso ristorante locale. L’escursione proseguirà con la visita del Museo della Rivoluzione, e visita panoramica della fortezza del Morro. Visita al museo del Rum.

Al termine delle visite trasferimento in aereoporto e operazioni di imbarco volo di rientro in Italia,via Madrid,pasti e pernottamento a bordo.

10° giorno: ITALIA 03.05

Arrivo in italia e fine dei servizi.

Itinerario di Viaggio

Informazioni generali

 

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