Rientro Iran Ottobre

Pubblicato il 10/11/2014

Carissimi che siete rientrati dall’Iran di ottobre,un tour con una guida STRAORDINARIA, un tour dove avete dormito al mitico hotel Abbassi(molti non hanno capito il valore aggiunto e soprattutto il costo che non era incluso nel pacchetto e ho pagato io),del valore aggiunto di Antonello Sacchetti, scrittore e innamorato dell Iran (anche questo non incluso nel pacchetto e  offerto dai Viaggi di Giorgio…)..ma ho sentito che alcuni….pensano al programma di viaggio consegnato in aeroporto…con un errore di scrittura (di dorme nel deserto…mentre poi nel programma era corretto…e sono stati subito avvisati…) pensano davvero a cose stupide…mentre dovrebbero pensare al tour fatto, al prezzo pagato (altri operatori con guida come la nostra + Sacchetti + Abbassi vendono 3800,00 euro noi 2400 soltanto) ai colori del popolo iraniano, a Persepoli, e tutto quanto hanno visto FUORI DAI SOLITI TOUR.                   Ecco per questo vi invito a scrivere qui le cose belle e interessanti che avete visto in questo INCREDIBILE TOUR.

Claudio

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5 commenti su “Rientro Iran Ottobre

  1. demetrio scrive:

    i due haiku del mio commento precedente sono in effetti:

    Pazientemente Guarda il corpo Parla al cuore Ricorda uomo
    attende il vorace volando in cerchio la tomba riverita cuore che ha amato
    solo, in alto. un avvoltoio. del grande Hafez. non muore mai!

    a rivederci per i prossimi viaggi, sempre con voi.Demetrio.

  2. Demetrio scrive:

    Caro claudio non è facile parlarti dell’emozione provata nel corso del tour in Persia. Un paese quale non immaginavo! In un oceano di arabi un’isola di indoeuropei: tutte persone ansiose di parlarti e di conoscere il nostro mondo, il nostro modo di vivere,le nostre attività; ogni occasione era motivo per iniziare una interessante conversazione, bastava un primo sorriderci. Ma non solo questo, ho ancora davanti agli occhi la vastità dell’altipiano iranico, le catene di monti che lo circondano con le cime in parte innevate, e cosa dire poi del lago salato, del deserto infinito che abbiamo appena costeggiato o degli innumerevoli mucchi di terra e sassi che indicavano l’accesso ai numeroso qanat, i canali sotterranei che convogliavano, e tutt’ora lo fanno, l’acqua necessaria all’irrigazione ?opera di ingegneria notevole se si pensa all’epoca della loro prima realizzazione. Ma la Persia non è soltanto questo, è anche uno scrigno di tesori architettonici che raccoglie gli esemplari più interessanti di una cultura che si è sviluppata ed arricchita per millenni. E’ inutile qui parlare di Persepoli, di Isfahan o dei palazzi di Dario o delle splendide moschee coperte di versetti del Corano che sembrano elemrnti decorativi o di figure geometriche le più varie e stravaganti che ad una lettura poù attenta risultano essere anche esse esercitazioni calligrafiche. Non posso dimenticare le sculture rupestri di Tae Soliman di Bisotun di Naqsh e Rostan e altre, così come ho ancora davanti agli occhi il maestoso cipresso di 4500 anni ancora di un verde intenso pur nella sua vetustà. Due cose però mi sono rimaste particolarmente impresse e mi hanno toccato il cuore: la tomba del poeta Hafez in uno spendido giardino pieno di famigliole con i loro bambini non solo per farli giocare ma perchè apprezzassero la poesia che rec itavano (fra l’altro quando hanno un problema aprono il suo libro di poesie a caso e quasi sempretrovano una soluzione al problema o un modo per viverlo meglio )ed a questo proposito ti regalo due Haiku che mi sono venuti spontanei nel corso della visita

    Parla al cuore Ricorda uomo:
    la tomba riverita cuore che ha amato
    del grande Hafez non muore mai!

    L’altra forte impressione l’ho avuta nel corso della visita alle torri del silenzio di Yadz. Su due colline adiacenti due cinte di mura apparentemente senza motivo;non emergevano tetti ne minareti. Dopo essersi inerpicati faticosamente su per un sentiero ripido e sterrato si entra da una piccola porta e si è, improvvisamente,in uno spiazzo di almeno 30/40 metri di diametro cinto da un muraglione di 3/4 metri di altezza; nulla all’interno, solo un silenzio assoluto, nessun chiacchericccio più fra di noi, ci si guardava intorno quasi smarriti in mezzo a quel silenzio vuoto ma che evocava il passaggio ad un’altra vita a spese della perdita del ”se” cui siamo più legati. Ed anche qui’ due Haiku a ricordo della forte impressione che ho provato

    Pazientemente Guarda il corpo
    attende il vorace volando in cerchio
    solo, in alto. un avvoltoio.
    Tante altre cose si potrebbero dire sull’Iran ma sono quelle che si trovano su una qualsiasi guida turistica ed a proposito di guida non posso tacere l’importanza che ha avuto per me, e penso per molti altri, l’aver come compagno di viaggio la guida scelta da te, attento ad ognuno di noi e sempre presente con, talvolta delle piacevoli sorprese che spezzavano la fatica dei lunghi trasferimenti; ci ha fatto apprezzare al meglio la filosofia sottostante la costruzione delle moschee, la storia e la cultura persiana, gli usi e costumi della popolazione e non per ultimo la cucina. Ma questo non ti bastava, Claudio, perchè ci hai voluto donare un altro prezioso tassello delle tue amicizie,lo scrittore innamorato della Persia.., che ci ha fatto capire meglio i controsensi di un paese in evoluzione, le sue tensioni ed il suo tentativo di aprirsi al mondo che lo circonda
    La Persia è e resta un splendida scoperta ! Demetrio ed Enrica

  3. marilina e giuseppe scrive:

    L’Iran è un paese con una storia plurimillenaria e con una realtà odierna molto complessa, quindi difficile da capire per un turista. Noi siamo riusciti ad apprezzare e godere di questo paese più delle nostre aspettative grazie ad Antonello Sacchetti, che ci ha accompagnato con sensibilità e competenza nella scoperta della cultura, della società e della situazione politica di questo paese e a Shahab, la nostra guida, che ci ha spiegato tanto con passione e partecipazione, prodigandosi per farci vedere il più possibile.
    Abbiamo così conosciuto (un po’) un paese con zone d’ombra ma in movimento, con un popolo gentile e curioso verso gli stranieri,con bellezze archeogiche,artistiche e paesagistiche da mozzare il fiato. E’ stato un viaggio bello e interessante, pensato e organizzato con intelligenza, forse solo troppo breve.

  4. Lucia scrive:

    Carissimo Claudio, come stai? Spero che abbia risolto il tuo problema al piede. Volevo riferirti le mie emozioni circa il viaggio in Iran di Ottobre.
    l’ IRAN lo trovato un paese di una bellezza straordinaria e accecante, un paese dello scacchiere mediorientale dalle contraddizioni forti e violente, un paese in cui soprattutto giovani donne ti fermano x strada chiedendoti da dove vieni, chi sei, cosa pensi dell’IRAN…un paese cambiato a ritmi convulsivi negli ultimi 2 anni, quasi uno shock culturale….donne che possono divorziare, studiare, lavorare, che hanno voglia di aprirsi al mondo forse soffocate dal velo che copre il capo. Senza parlare delle bellezze storiche ( Persepoli è magica) architettoniche , paesaggistiche. Dal gusto estetico che avvolge le loro città.re un ministro…, donne con la hijab sempre più spostata verso lo chignon di capelli sopra la nuca, trucco marcato, capelli mechati, jeans e smartphone…ma anche chador e tradizione religiosa. La bellezza e la dignità fanno parte del DNA iraniano…eppure la bellezza e la dignità di Reyhaneh, rea di aver ucciso l’uomo che ha tentato di violentarla a 19 anni, colpevole di non aver ritirato l’accusa di stupro richiesta dalla famiglia della vittima, sono state umiliate, calpestate e scambiate x arroganza e cinismo…è stata impiccata sabato mattina……………………Dedico le prime foto che pubblicherò, ai volti incontrati in questo viaggio, volti di giovani madri e di bambini, di studentesse e di studenti, di donne e di uomini, di donne in preghiera in moschea…dedico le foto alla loro cortesia, ai gesti di affetto, e alla voglia di “scoprire un pò da vicino” cosa pensa il mondo esterno..
    Inoltre volevo sottolineare la preziosa e insostituibile presenza della guida iraniana, il Sig Shahab che ci ha sostenuti , coccolati e guidati con una competenza e sensibilità straordinarie, e come ha detto il Sig. Andrea
    “Ha dato colore e emozioni alle bellezze che ci ha di volta in volta mostrato”.
    Solo una critica , forse eravamo troppi e i ritmi serrati e intensi del viaggio ci hanno un po’ provati.
    Ovviamente abbiamo risentito un po’ della tua mancanza che sicuramente avrebbe reso tutto più “fluido”

  5. Lucia scrive:

    Sono appena reduce da un fantastico viaggio in Iran mi avevano detto che era bellissimo ma non immaginavo tanto. Tanta storia tracce di UN passato senza tempo compagnia bellissima ma quello che ha fatto la differenza è stata la presenza di Antonello sempre pronto ad accrescere la nostra conoscenza con letture poesie storia di un popolo di cui è fervente conoscitore un grazie immenso SHAHAB mitica guida erudita sensibile allegro sempre col thermos e biscotti a rifocillarci e viziarci grande SHAHAB senza di te non sarebbe stato
    IRAN grazie CLAUDIO

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